Author Topic: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita  (Read 4329 times)

Offline aldoz

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #90 on: 05 Agosto 2017, 13:01:57 »
E questo tipo di sospensione era installato anche sulle mini innocenti?

Offline aldoz

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #91 on: 05 Agosto 2017, 13:02:32 »
solo per un certo periodo la Mini ha avuto le Hydrolastic. Wikipedia dice dal '64 al '71...

Allora vado a leggere... :-)

Offline Quetzalcoatl

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #92 on: 09 Agosto 2017, 08:24:00 »
...stavo riflettendo su come il comparto sospensioni sia stato, nel tempo, quello in cui gli ingegneri si siano sbizzarriti di più. Balestre normali o ad S, balestra singola trasversale (Corvette ma anche 500!) barra di torsione singola o doppia trasversale, barre di torsione longitudinali (Alfa 75), sistemi idraulici, sistemi idraulico-gomma o idraulico-gas...
E poi le architetture dei bracci, ponte rigido o semirigido, McPherson, DeDion, quadrilatero, multilink...
Ci fosse stata tanta inventiva anche sui motori, oggi viaggeremmo ad antimateria :D
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Offline pugnali53

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #93 on: 09 Agosto 2017, 10:03:04 »
Bè già siamo nell'era dell'ibrido e se cambiano le prestazioni e costi delle batterie solo elettrico, non mi sembra una cattiva evoluzione, non dimentichiamoci sempre frenata dai produttori di petrolio e dalle tangenti che fornivano a chi era al potere che a sua volta ci guadagnava tassando a dismisura i carburanti chi hà ammazzato Tesla?
Parlando con un'amico mi diceva che esistono batterie sperimentali dalle prestazioni elevatissime che se prodotte in grande serie farebbero fare un salto generazionale, anche rispetto a quelle di ultima generazione, il problema sono i costi, ma ci stanno lavorando, io il futuro lo vedo elettrico.
Riguardo alle sospensioni le scelte x la maggioranza delle auto sono stati i costi la semplicità di produzione e gli ingombri con varie interpretazioni più o meno raffinate, a tal proposito mi ricordo che quando decisi di eliminare le balestre trasversali della mia corvette c6 z 06 che ritenevo obsoleto a favore del kit molle e ammortizzatori della bilstein, questa modifica già comunque predisposta in origine dalla corvette x la c6r da competisione e montato di serie su tutte le c6, ricordo il sistema delle sospensioni è guidato da doppi trapezi come in tutte le sportive che si rispettino, ebbene mi sono trovato in mano delle balestre che non pesavano più di 2/3 kg all'una sicuramente più leggere delle 4 molle montate, anche se sommiamo i tamponi in gomma di cui hanno bisogno alla fine il peso delle balestre originali in fibra di carbonio è inferiore al sistema a molle. Il grande vantaggio della modifica è che si possono regolare le altezze e di conseguenza la spinta a terra di ogni singola ruota, perchè le molle sui bilstein appoggiano su dei piattelli portamolla filettati sul corpo ammortizzatore, cosa che con la balestra sull'assale non è possibile, inoltre con i bilstein pluriregolabili siamo su un'altro pianeta rispetto agli ammortizzatori originali che sono solo duri per far stare in strada un'auto che viaggia a 320 kmh di serie.

Offline Quetzalcoatl

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #94 on: 09 Agosto 2017, 11:27:25 »
...mi ricordo che quando decisi di eliminare le balestre trasversali della mia corvette c6 z 06 che ritenevo obsoleto a favore del kit molle e ammortizzatori della bilstein, questa modifica già comunque predisposta in origine dalla corvette x la c6r da competisione e montato di serie su tutte le c6, ricordo il sistema delle sospensioni è guidato da doppi trapezi come in tutte le sportive che si rispettino, ebbene mi sono trovato in mano delle balestre che non pesavano più di 2/3 kg all'una sicuramente più leggere delle 4 molle montate, anche se sommiamo i tamponi in gomma di cui hanno bisogno alla fine il peso delle balestre originali in fibra di carbonio è inferiore al sistema a molle. Il grande vantaggio della modifica è che si possono regolare le altezze e di conseguenza la spinta a terra di ogni singola ruota, perchè le molle sui bilstein appoggiano su dei piattelli portamolla filettati sul corpo ammortizzatore, cosa che con la balestra sull'assale non è possibile, inoltre con i bilstein pluriregolabili siamo su un'altro pianeta rispetto agli ammortizzatori originali che sono solo duri per far stare in strada un'auto che viaggia a 320 kmh di serie.
Infatti ho sempre pensato che una particolare geometria abbia vantaggi o svantaggi rispetto a un'altra, ma poi dipende molto dalla raffinatezza del progetto... ad esempio, la nuova Giulietta fa a meno dell'avantreno a quadrilateri a favore di un più comune McPherson, ma la tenuta di strada è all'altezza del Marchio... per contro, le auto americane spesso sono tacciate di "non fare le curve", complici il peso, le gomme relativamente strette e a spalla alta e le sospensioni confortevoli... eppure montano TUTTE un sistema a quadrilatero!
La balestra trasversale della Corvette è stato un po' come il raffreddamento ad aria della Porsche, un "anacronismo" portato a livelli di raffinatezza incredibili per renderlo un segno distintivo del veicolo... che, ad un certo punto, è stato comunque necessario abbandonare.
PS quello che molti denigratori dell'auto USA non sanno, è che il tipo di molla NON fa il tipo di sospensione... e la Corvette ne è l'esempio migliore: quadrilateri, braccetti in lega leggera e balestra monofoglio in carbonio... che poi, per come è strutturata, è più corretto dire "due semi-balestre"... tra la balestra della Vette e quelel di una Cadillac ci sta un mondo... una delle differenze più evidenti è che sulla Caddie, come la maggior parte delle auto USA, le balestre hanno anche il ruolo strutturale di tenere in posizione l'asse posteriore, mentre sulla Vette hanno il solo compito di fare da molla. Questo, sulle Cadillac fino agli anni '70, dà luogo al curioso fenomeno dell'ondeggiamento della coda anche in senso laterale, oltre che verticale... provare per credere :D
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Offline ITRAEL

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #95 on: 09 Agosto 2017, 17:59:14 »
Fermatevi lì, siete già OT  ::)...e siete pure recidivi  ;D
Se lo desiderate aprite una discussione dedicata  ;)
Quando osservi la vita, ricordati di alzare l'aletta parasole.....

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #96 on: 09 Agosto 2017, 19:05:51 »
Fermatevi lì, siete già OT  ::)...e siete pure recidivi  ;D
Se lo desiderate aprite una discussione dedicata  ;)

E' colpa mia, che non ho aggiornamenti da postare...
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Offline ITRAEL

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #97 on: 09 Agosto 2017, 19:14:07 »
E' colpa mia, che non ho aggiornamenti da postare...

allora sbrigati a terminare il restauro  ;D ;D ;D ;D
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Offline Quetzalcoatl

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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #98 on: 10 Agosto 2017, 07:51:37 »
allora sbrigati a terminare il restauro  ;D ;D ;D ;D
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Re: L'utilitaria più glamour degli anni '80: recupero e rinascita
« Reply #98 on: 10 Agosto 2017, 07:51:37 »