Author Topic: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)  (Read 43164 times)

Offline sve

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Spesso sugli annunci  ed ai mercatini,

vengono offerte targhe e documenti, a volte con tanto di visura ;D

"per uso collezionistico" ;D :D :D :D :D :D

Palesemente queste targhe e documenti, andranno a ridare a nuova vita

auto che non ne hanno,

che possono essere semplicemente  state demolite, ma possono essere state

rubate, oppure anche solo demolite con incentivi, quindi non più immatricolabili.

Quindi il loro utilizzo, prevede che venga contraffatto il numero di telaio del veicolo da far rinascere >:(

Ora mi chiedo, ma  è legale che uno venda e commerci solo targhe e documenti?

Per me sono atti ufficiali che non possono essere oggetto di commercio, e secondo me le disposizioni sicuramente prevedono che vengano riconsegnate al PRA in ogni caso.

E' un po' come se uno commerciasse in carte d'identità :D

Per me, se veramente esistesse l'uso collezionistico, onde evitare altri scopi illegali, andrebbero annullate con timbratura dal PRA stesso.

E le targhe, private del rillievo tondo dove c'è il simbolo della Repubblica, tramite fustellatura a cerchietto, così da creare un foro tondo...

La cosa preoccupante, è che sembra una cosa normalissima per certe persone.

Per esempio molto in piccolol,
stavo trattando per un motorino anni '60 ed il venditore  candidamente mi diceva che non c'era il libretto, ma che tanto potevo andare ad un mercatino, comprare un libretto dello stesso modello di motorino,

e poi cambiare il numero di telaio!!! ???

Quindi spero che qualcuno faccia qualcosa per questi traffici illegali,

 e soprattutto noi appassionati di veicoli d'epoca,

NON ALIMENTIAMO SIMILI COMMERCI

perche prima o poi ci potremmo trovare noi a subire il risultato di questo malvezzo
quindi a che fare con questi mezzi taroccati e prendere la classica  sola.

Io consiglierei alla Polizia Stradale di farsi un giretto ogni tanto ai mercatini, e contattare i vari annunci sul Web.
« Last Edit: 06 Febbraio 2010, 09:59:50 by sve »

Offline litlegio

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Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #1 on: 06 Febbraio 2010, 12:39:05 »
e una pratica consolidata da secoli fatta anche con macchine nuove distrutte da incidenti. la polizia non puo far nulla prima bisogna modificare i numeri solo allora e da considerarsi reato. sulle vespe poi secoli fa se non avevano i punzoni taggliavano direttamente la sacca e la saldavano su una vespa nuova..........vedi tu....

Offline deltahf84

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Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #2 on: 06 Febbraio 2010, 18:17:32 »
Pratica assai diffusa e per alcuni personaggi è una prassi...
Sarebbe in effetti una cosa saggia che il PRA le "annullasse",come succede per i francobolli...
« Last Edit: 03 Marzo 2010, 10:54:55 by deltahf84 »

Offline Trauma

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Si è vero per molti è cosa normalissima. L`ho notato quando stavo cercando la mia prima vespa.
Tuttavia però non la vedo una cosa cosi tragica. Non fraintendetemi, non voglio assolutamente incentivare o giustificare un mercato illecito, e comunque in questo caso non credo che lo sia anche se moralmente lascia un po di punti interrogativi.
Quello che però vorrei fare io, è proporre un altro punto di vista a questa faccenda: di solito questo mercato di targhe e libretti riguarda mezzi d`epoca e di solito chi li acquista è un appassionato. Inoltre spesso in Italia ci ritroviamo ad avere una burocrazia che a volte rasenta il ridicolo e per riuscire a mettere lecitamente su strada un mezzo di 30 anni dobbiamo tribulare per mesi, se non anni, e sborsare ingenti cifre di denaro. Non sempre, ma a volte è così.
Quindi io dico, fintanto che queste targhe e libretti vengono commerciati ad uso hobbistico, ossia restano nel circuito dell`appassionato, benvenga. Il risultato finale, di fatto, è semplicemente quello di riuscire a vedere rinascere a nuova vita certi mezzi che altrimenti sarebbero morti. E sarebbe un gran peccato. Insomma, se lo scopo è solo questo allora che reciclino pure targhe e libretti.
Se poi questa prassi viene sfruttata anche per altri scopi ben più illeciti, allora è un altro discorso, ma io che reciclo un numero di telaio per poter rivivere la gioia di farmi 5 km a settimana su una vecchia vespa di 40 anni fa non credo di far del male a nessuno. Anzi, avvaloro un pezzo di storia che altrimenti si ridurrebbe a un mero mucchio di ruggine.
Quindi, non vogliatemene, ma questo mercato di per sè non incontra il mio personale disaccordo. Possiamo poi riparlarne sugli scopi che le singole persone possono avere sfruttando questo mercato, ma questo è un altro discorso.
JMHO.

Offline cekk500

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  • una volta aquisita, non ti serve piu' esperienza
Pratica assai diffusa e per alcuni personaggi è una prassi...
Sarebbe in effetti una cosa saggia che il PRA le "annullasse",come succede per i francobolli...




Sarebbe sparito oltre il 50% delle storiche circolanti ;)
Queste cose si fanno da sempre e tuttosommato se con i documenti si da' nuova vita a un relitto non è un reato, infondo l'auto in se' è un pezzo di ferro!
Comprendo bene che il feomeno puo' facilmente sconfinare nell'illegalità ma quando un appassionato fà questo per resuscitare un pezzo di storia, lo spirito è ben diverso.
Il fenomeno delle storiche rubate è piu' complesso, spesso sono furti su commissione e prendono subito la via dell'estero o quella dei ricambi. Credo che come tutte le cose ci vuole buon senso e quando mi è capitato di resuscitare delle abarth o delle vetture rare, la cosa ha solo potuto accrescere il patrimonio circolante. I falsi o i cloni sono un altro affare e quelli vanno perseguiti.
« Last Edit: 03 Marzo 2010, 10:55:06 by deltahf84 »
soliti problemi di foto

Offline WlaUNO

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Si è vero per molti è cosa normalissima. L`ho notato quando stavo cercando la mia prima vespa.
Tuttavia però non la vedo una cosa cosi tragica. Non fraintendetemi, non voglio assolutamente incentivare o giustificare un mercato illecito, e comunque in questo caso non credo che lo sia anche se moralmente lascia un po di punti interrogativi.
Quello che però vorrei fare io, è proporre un altro punto di vista a questa faccenda: di solito questo mercato di targhe e libretti riguarda mezzi d`epoca e di solito chi li acquista è un appassionato. Inoltre spesso in Italia ci ritroviamo ad avere una burocrazia che a volte rasenta il ridicolo e per riuscire a mettere lecitamente su strada un mezzo di 30 anni dobbiamo tribulare per mesi, se non anni, e sborsare ingenti cifre di denaro. Non sempre, ma a volte è così.
Quindi io dico, fintanto che queste targhe e libretti vengono commerciati ad uso hobbistico, ossia restano nel circuito dell`appassionato, benvenga. Il risultato finale, di fatto, è semplicemente quello di riuscire a vedere rinascere a nuova vita certi mezzi che altrimenti sarebbero morti. E sarebbe un gran peccato. Insomma, se lo scopo è solo questo allora che reciclino pure targhe e libretti.
Se poi questa prassi viene sfruttata anche per altri scopi ben più illeciti, allora è un altro discorso, ma io che reciclo un numero di telaio per poter rivivere la gioia di farmi 5 km a settimana su una vecchia vespa di 40 anni fa non credo di far del male a nessuno. Anzi, avvaloro un pezzo di storia che altrimenti si ridurrebbe a un mero mucchio di ruggine.
Quindi, non vogliatemene, ma questo mercato di per sè non incontra il mio personale disaccordo. Possiamo poi riparlarne sugli scopi che le singole persone possono avere sfruttando questo mercato, ma questo è un altro discorso.
JMHO.


Sono d'accordo: personalmente non vedo nulla di male nell'usare "a fin di bene" targhe e numeri di telaio di altre auto. Fatto sta che, essendo la modifica del numero di telaio cosa illecita, non credo che farei mai una cosa del genere...
Mirco

Offline sve

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Per me usare e vendere i documenti riciclati è una vera e propria istigazione a delinquere.

Così in giro ci sono un sacco di tarocchi, ed anche la nostra auto o moto d'epoca restaurata con tanta cura e spese di denaro,

è facilmente vittima di furti.

Il delinquente taroccherà così facilmente anche la nostra amata auto o moto d'pepoca.

Va detto che le targhe ed i documenti di circolazione, sono atti pubblici,

e non possono essere oggetto di compravendita fra privati.

Nessuno commercializza legalmente  in carte d'identità.

Tra l'altro con il nuovo decreto che rende reimmatricolabili anche i demoliti,

chi si ostina a riciclare documenti e targhe di veicoli non piu' esistenti,

non ha piu' giustificazioni,

 e nemmeno prima le aveva.

La leggerezza con cui qualcuno tratta l'argomento  non mi trova affatto d'accordo.

Offline lametropolitana

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Per me usare e vendere i documenti riciclati è una vera e propria istigazione a delinquere.

Così in giro ci sono un sacco di tarocchi, ed anche la nostra auto o moto d'epoca restaurata con tanta cura e spese di denaro,è facilmente vittima di furti.

Il delinquente taroccherà così facilmente anche la nostra amata auto o moto d'epoca. Va detto che le targhe ed i documenti di circolazione, sono atti pubblici,e non possono essere oggetto di compravendita fra privati.

Nessuno commercializza legalmente  in carte d'identità.

Tra l'altro con il nuovo decreto che rende reimmatricolabili anche i demoliti, chi si ostina a riciclare documenti e targhe di veicoli non piu' esistenti, non ha piu' giustificazioni,  e nemmeno prima le aveva.

La leggerezza con cui qualcuno tratta l'argomento  non mi trova affatto d'accordo.


quoto.
 
l' unica cosa che non comprendo e' il decreto di cui parli. Non vi e' alcuna proposta di legge in tal senso. Anzi, seguendo la 152/2006 la tendenza e' proprio quella opposta, di NON rendere immatricolabili in alcun modo i veicoli demoliti.

Tornando a noi :facciamo molta attenzione. Ipotesi statistica : nonostante alcuni personaggi non ci pensino - se investi qualcuno con un veicolo d'epoca  ( non parlo del semplice tamponamento, ma di feriti), non solo la polizia, ma la assicurazione, prima di sganciare un euro,  fa "scannerizzare" il veicolo alla ricerca di un motivo di rivalsa, ed ecco che la contraffazione emerge.
Eccome se emerge.


A quel punto loro - assicurazione - non pagano.
E non vi e' clausola che possa coprire tale ipotesi. Il mezzo e' NON assiscurato, punto e basta.

Quindi, il proprietario si deve ipotecare la casa per pagare i danni.

Oltre a beccarsi una bella compilation di carichi penali per contraffazione, truffa, riciclaggio, etc etc... e sopra i 3 anni, ricordatelo, in galera ci si va anche in Italia.

Ne e' valsa la pena? Facciamo un po' di conti...prima di ascoltare i mortadellari dei mercatini.

Anzi, se li vedete, fate del bene a tutti facendo uno squillo alle forze dell'ordine. Perche' una volta che avrete acquistato il mezzo taroccato, non vi sara' modo di dimostrare in alcun ambito la loro responsabilita'... e pagheremo tutto noi.
« Last Edit: 21 Aprile 2010, 13:31:05 by lametropolitana »

Offline nigel68

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quoto.
 
l' unica cosa che non comprendo e' il decreto di cui parli. Non vi e' alcuna proposta di legge in tal senso. Anzi, seguendo la 152/2006 la tendenza e' proprio quella opposta, di NON rendere immatricolabili in alcun modo i veicoli demoliti.

Il nuovo D.M. 17 dicembre 2009, pubblicato il 19 marzo 2010, consente la rimessa in circolazione praticamente di qualsiasi veicolo storico demolito, anche d'ufficio, purchè non per rottamazione con incentivi.
Se avesse la sua targa "originale" (di solito le radiate d'ufficio ce l'hanno) o presunta tale, non va nemmeno reimmatricolato, ma solo re-iscritto al PRA e sottoposto a collaudo.
« Last Edit: 21 Aprile 2010, 14:12:33 by nigel68 »
"Quando un italiano vede passare un'auto di lusso il suo primo pensiero non è di averne una anche lui, ma di tagliarle le gomme" - Indro Montanelli 1909-2001

Offline lametropolitana

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Il nuovo D.M. 17 dicembre 2009, pubblicato il 19 marzo 2010, consente la rimessa in circolazione praticamente di qualsiasi veicolo storico demolito, anche d'ufficio, purchè non per rottamazione con incentivi.
Se avesse la sua targa "originale" (di solito le radiate d'ufficio ce l'hanno) o presunta tale, non va nemmeno reimmatricolato, ma solo re-iscritto al PRA e sottoposto a collaudo.

Se ti riferisci al Dm Ambiente 17 dicembre 2009 (Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - Sistri), preparati a vederne delle belle via giurisprudenza. Perche' l'effetto sara' quello opposto ;-)
Infatti, lo scopo e'proprio l'opposto. Se un veicolo non viene reiscritto per carenza requisiti (e vedrai che non vi e' molto da commentare su questi), viene classificato RIFIUTO, e quindi FORZATO alla PRESSA...
La ratio della norma e' opposta a quella che sembra...

Offline nigel68

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Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #10 on: 23 Aprile 2010, 07:56:04 »
No, mi riferisco a questo:
http://www.asifed.it/template_pagine/hp_02.asp?idct=1&idlv=10#

Decreto 17 dicembre 2009,
Disciplina e procedure per l'iscrizione dei veicoli di interesse storico e collezionistico nei registri, nonché per la loro riammissione in circolazione e la revisione periodica.
-Supplemento ordinario n.55 alla G.U. n. 65, serie ordinaria, del 19-03-2010.

Le cose sono un po' diverse, dagli un'occhiata!  ;)
"Quando un italiano vede passare un'auto di lusso il suo primo pensiero non è di averne una anche lui, ma di tagliarle le gomme" - Indro Montanelli 1909-2001

Offline lametropolitana

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Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #11 on: 23 Aprile 2010, 08:41:11 »
Grazie Nigel, me lo leggero' .
Ma ti voglio preavvisare che temo stiate vedendo le cose un po' piu' rosee di come sono...
Ti riscrivo
Intanto, cordialita'  :)

Offline sve

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Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #12 on: 30 Aprile 2010, 10:03:29 »
quoto.
 
l' unica cosa che non comprendo e' il decreto di cui parli. Non vi e' alcuna proposta di legge in tal senso. Anzi, seguendo la 152/2006 la tendenza e' proprio quella opposta, di NON rendere immatricolabili in alcun modo i veicoli demoliti.

Tornando a noi :facciamo molta attenzione. Ipotesi statistica : nonostante alcuni personaggi non ci pensino - se investi qualcuno con un veicolo d'epoca  ( non parlo del semplice tamponamento, ma di feriti), non solo la polizia, ma la assicurazione, prima di sganciare un euro,  fa "scannerizzare" il veicolo alla ricerca di un motivo di rivalsa, ed ecco che la contraffazione emerge.
Eccome se emerge.


A quel punto loro - assicurazione - non pagano.
E non vi e' clausola che possa coprire tale ipotesi. Il mezzo e' NON assiscurato, punto e basta.

Quindi, il proprietario si deve ipotecare la casa per pagare i danni.

Oltre a beccarsi una bella compilation di carichi penali per contraffazione, truffa, riciclaggio, etc etc... e sopra i 3 anni, ricordatelo, in galera ci si va anche in Italia.

Ne e' valsa la pena? Facciamo un po' di conti...prima di ascoltare i mortadellari dei mercatini.

Anzi, se li vedete, fate del bene a tutti facendo uno squillo alle forze dell'ordine. Perche' una volta che avrete acquistato il mezzo taroccato, non vi sara' modo di dimostrare in alcun ambito la loro responsabilita'... e pagheremo tutto noi.


Il riutilizzare targhe e documenti "riciclati",

oltre alla gravità del reato,

va incontro anche a questa possibilità tutt'altro che remota:

chi garantisce che il veicolo "donatore"  sia stato fisicamente distrutto?

Adesso con le nuove possibilità di reimmatricolazione,

è sempre possibile che qualcuno,

in uno sperduto paesino dello stivale,

ritrovi il veicolo a cui appartenevano le targhe e numero di telaio riciclato,

e legalmente presenti la pratica per reimmatricolare il mezzo.

Risultato, visto che ormai stanno computerizzando tutti i dati, anche quelli piu' vecchi ancora su supporto cartaceo,

salterà fuori che ci sono due veicoli con staesso numero di telaio, e che hanno la stessa targa.

Le bugie, come si vede hanno sempre le gambe corte.

e è la dimostrazione che queste soluzioni sono soluzioni da persone che non ragionano un pochettino.

Io ai mercatini inviterei a farci un giro la Polizia Stradale.

Offline 157°

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Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #13 on: 03 Maggio 2010, 12:48:11 »
......salterà fuori che ci sono due veicoli con stesso numero di telaio, .......
a questo proposito mi piacerebbe vedere come risolveranno il problema "esploso " una decina di anni fà con Vespe50,ciao,Ape ecc. prodotti in  decine di esemplari con stesso n° ! capito personalmente a mè di andare a denunciare il furto del mio vespino e scoprire che un vecchietto aveva già denunciato il furto un mese prima.....mi salvò la fattura che ancora avevo !  il bello poi che lo ritrovai e nell'elenco dei "rubati" restò il n° (= al mio) del vecchietto e quindi in caso di controllo dovevo avere anche la fattura al seguito!!!!!
« Last Edit: 03 Maggio 2010, 12:50:58 by 157° »

Offline sve

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Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #14 on: 03 Maggio 2010, 13:05:39 »
Il problema sui "doppioni"

è facilmente risolvibile,

la Polizia Stradale con uno strumento , riesce a vedere se il metallo nella zona del numero di telaio è alterato, cioè abraso o riempito di saldatura e poi ribattuto,

Io se dovessi prendere una Vespa o Ape d'epoca,

oggi starei moooooolto attento,

visto che questi mezzi hanno ragguinto prezzi elevati,

c'è un fiorire di vendite di libretti di circolazione con tanto di visura, Targhe, libretti di circolazione per i 50ini.

Per farsi un 'idea basta guardare su SUBITO.it

Vengono spiattellate le frasi tipo uso per collezione , radiato,ecc, ma come si sa , a parte che sono documenti che non si possono collezionare, in quanto atti pubblici,

si sa benissimo che sono pietose bugie e che sono vendute solo per poter taroccare altri mezzi.

Le frasi uso collezione, radiato, radiato d'ufficio, possono ingannare i responsabili dei siti d'annunci,

ma noi che sappiamo come funzionano le cose, sappiamo benissimo a cosa servono.
Il venditore ha ben poco da avvisare che non si assume nessuna responsabilità per l'uso illegale che ne farà il compratore.

Anche il venditore, in caso venga fuori il taroccamento,
dovrà rispondere davanti alla legge anche lui

senza tante palle di scuse.

Le targhe ed i libretti di circolazione sono l'dentità di un veicolo e non è possibile commerciarli.

Io invito a tutti i veri appassionati di segnalare ai responsabili dei siti d'annunci per es. SUBITO.IT, Secondamano, ecc.

tutte le vendite di targhe, libretti che trovano.

Lo li pubblicano, ma non sanno che razza di marciume sta dietro, leggono collezionismo, radiato, e non capiscono.

Cosi' li cancellano.

Così si stronca un mercato che inquina il mondo dei veri appassionati di mezzi d'epoca.

 
« Last Edit: 03 Maggio 2010, 13:22:21 by sve »

Auto d'Epoca - Il forum degli appassionati di auto storiche

Re: Vendita targhe e libretti "per uso...collezionistico" (ah, ah, ah)
« Reply #14 on: 03 Maggio 2010, 13:05:39 »