Author Topic: Filosofia dei fuoristrada d'epoca  (Read 4406 times)

Offline Topper

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Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« on: 16 Gennaio 2016, 22:28:36 »
Ciao a tutti,
come anticipato in altri post, sto cercando un fuoristrada d'epoca e vorrei il vostro parere.
Il fuoristrada, dal punto di vista dei fuoristradisti, è tanto più bello quanto più è elaborato. Dal punto di vista collezionistico, invece, tutto dovrebbe essere originale.
Sinceramente, sui fuoristrada le modifiche piacciono anche a me, ma non vorrei pentirmene quando l'auto arriverà ad essere molto anziana.
Secondo voi dovrei cercare un modello completamente originale, o alcune elaborazioni sono ben viste anche a livello collezionistico?

Offline rana

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #1 on: 17 Gennaio 2016, 13:20:08 »
Semplice: dipende cosa devi farci  ;)
Solo strada non penso  ;D conta che forse le modifiche lo renderanno appetibile ai fuoristradisti ;)

Offline Topper

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #2 on: 17 Gennaio 2016, 22:06:15 »
Per i fuoristradisti le modifiche sono sempre ben accette, ma se io volessi renderla apprezzabile anche dagli amanti di auto storiche, con che criterio la dovrei elaborare? Utilizzare solo componenti già reperibili 30 anni fà può essere un valore aggiunto o non ne vale la pena?

Offline nigel68

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #3 on: 18 Gennaio 2016, 07:38:04 »
Non ne vale la pena.
"Quando un italiano vede passare un'auto di lusso il suo primo pensiero non è di averne una anche lui, ma di tagliarle le gomme" - Indro Montanelli 1909-2001

Offline valetri75

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #4 on: 18 Gennaio 2016, 08:08:55 »
Consiglio molto difficile da dare; io sulle mie storiche qualche personalizzazione - in uso all'epoca - l'ho fatta, senza comunque stravolgere nulla, quindi l'unica cosa che mi sento di suggerirti, visto che almeno per me l'auto, storica o moderna che sia, è espressione della personalità, fai ciò che la rende più appetibile ai tuoi occhi fregandotene di tutto il resto.

Offline Frosty the snowman

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #5 on: 18 Gennaio 2016, 09:47:54 »
Per i fuoristradisti le modifiche sono sempre ben accette, ma se io volessi renderla apprezzabile anche dagli amanti di auto storiche, con che criterio la dovrei elaborare? Utilizzare solo componenti già reperibili 30 anni fà può essere un valore aggiunto o non ne vale la pena?

Le modifiche storicizzate (quindi eseguite in periodo d'uso con accessori coevi) sono accettate ma non particolarmente benviste. Fanno eccezione elaborazioni sportive di un certo blasone (es. kit Abarth, Nardi, Siata) ma non è il caso dei fuoristrada. Proprio perchè i fuoristrada venivano elaborati spesso artigianalmente, sono rari quelli rimasti originali e di conseguenza dal valore storico più rilevante.
l'automobile non è un mezzo di trasporto, ma una compagna di viaggio

Offline anadiplosi

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #6 on: 18 Gennaio 2016, 11:07:03 »
Si parla di fuoristrada.....eccomi! Quella che vedi in foto è la mia che uso ormai molto poco. Bisogna capire perché vorresti fare modifiche meccaniche: se è per fare fuoristrada tranquillo, in compagnia di amici, non credo serva nessuna modifica. Se invece devi competere in gare allora il discorso cambia. Ad una Campagnola come quella in foto ci puoi fare poco, o perlomeno alle sospensioni (che è la parte da modificare) non ci puoi fare niente, a causa di una concezione che viene dagli anni preguerra. Altri fuoristrada non li conosco, tipo il toy, ma sicuramente la ti puoi sbizzarrire con le modifiche, o i Land....Se invece consideri una campagnola tipo AR76, con quella dai la pappa a fuoristrada anche preparate, proprio per la geometria delle sospensioni e per le possibilità che ti offre il cambio.
Per quanto mi riguarda, sono per la massima originalità!...Poi alla mia servirebbero delle gomme decenti e poi vado dove voglio....trazione ant. inseribile, riduttore inseribile (da fermo) in qualsiasi configurazione di trazione, bloccaggio differenziale post....capacita di tiro con le ridotte impensabile per fuoristrada comuni odierne (doveva tirare l'artiglieria in montagna)...


ciao

Offline bonjo

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #7 on: 21 Gennaio 2016, 23:46:27 »
Eeehh, il fuoristrada d'epoca...beh, c'è da dire che nel campo dei fuoristrada, proprio perchè "giocattoli della domenica" quelle già almeno ventennali sono ben viste per due motivi: costi di gestione più bassi e prezzi d'acquisto idem! Il problema è che se ti vuoi divertire davvero il fuoristrada non può rimanere stock ma vanno fatte una serie di modifiche che ne migliorino sia la mobilità sia la possibilità di non distruggersi durante l'uso in off-road. In primis (oltre ovviamente le ruote) parliamo di kit rialzo e paraurti uso gravoso, senza arrivare alle modifiche più pesanti (blocchi differenziali, rapporti accorciati, alberi doppia crociera ecc.). Tra le altre cose, rispetto agli anni 80 e 90 negli ultimi anni le elaborazioni hanno subito uno sviluppo notevole, e molti accessori sono anacronistici perchè molto diversi rispetto all'epoca di realizzazione del mezzo.
A mio avviso il "trucco" sta nel modificare il mezzo, senza stravolgerlo, ma soprattutto con modifiche reversibili, ricordandosi sempre di conservare i pezzi originali. Già tante volte ho sentito di mezzi (soprattutto Jeep CJ) riportati allo stato d'origine dopo anni di uso in off-road, ovviamente a seguito di un buon restauro.

Questa è la mia: https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/v/t1.0-9/996620_10201342866847911_85178150_n.jpg?oh=65ffda96837a0d5f26eb36761d7e391e&oe=56FD4074
2004 Saab 9.3 Sport Sedan 2.2 TiD
1994 Chevrolet Blazer Full-Size 6.5 TD
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Offline rana

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #8 on: 22 Gennaio 2016, 18:17:10 »
Bella la fiat ;)

Offline Topper

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #9 on: 22 Gennaio 2016, 23:23:49 »

A mio avviso il "trucco" sta nel modificare il mezzo, senza stravolgerlo, ma soprattutto con modifiche reversibili, ricordandosi sempre di conservare i pezzi originali.

Questa è la mia: https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/v/t1.0-9/996620_10201342866847911_85178150_n.jpg?oh=65ffda96837a0d5f26eb36761d7e391e&oe=56FD4074
In effetti questa mi sembra la soluzione migliore. Mi conviene puntare su un modello molto diffuso, in modo da trovare facilmente i pezzi necessari ed evitare modifiche fai da te difficilmente reversibili.
Bellissimo il Wrangler. E' uno dei miei preferiti ma è un po' fuori budget. Inizierò con qualcosa di decisamente più piccolo. Al momento sono indeciso fra un paio di Suzuki SJ e un Pajero.
Il Suzuki SJ elaborato che mi tenta di più è un 1300 con il riduttore del 1000, i ponti larghi, i parafanghi allargati e il paraurti anteriore rinforzato. Il problema è che è già stato parzialmente restaurato, ma è stato verniciato con 2 colori, assolutamente non originali

Offline nigel68

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #10 on: 23 Gennaio 2016, 07:36:11 »
un 1300 con il riduttore del 1000, i ponti larghi, i parafanghi allargati e il paraurti anteriore rinforzato. Il problema è che è già stato parzialmente restaurato, ma è stato verniciato con 2 colori, assolutamente non originali

Alla faccia del "non stravolto"... hahahaha :D :D :D
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Offline anadiplosi

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #11 on: 23 Gennaio 2016, 07:43:04 »
Con un Suzuki come quello che hai descritto, andiamo un filino fuori del concetto fuoristrada d'epoca...si, si, forse ha più di 30 anni, ma ti voglio vedere alla revisione con ponti allargati, motore diverso, parafanghi allargati.... :o

Offline bumbee

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #12 on: 23 Gennaio 2016, 21:54:12 »
Secondo me le modifiche e gli accessori di in fuoristrada d' epoca sono addirittura un valore aggiunto a condizione che rispondano al suo periodo di produzione e soprattutto alle consuetudini diffuse tra gli appassionati di allora. Faccio un esempio: mentre Land Rover e Suzuki si rivolgevano a una clientela che badava all' essenzialità del mezzo, ricorrendo a modifiche e accessori limitatamente ad un utilizzo agonistico, le Jeep CJ e Wrangler raggiungevano invece una clientela con obiettivi opposti, cultrice della personalizzazione, persino un poco esibizionista, a prescindere dall' uso sportivo.
Io per esempio avevo personalizzato la mia Wrangler YJ più in senso (o controsenso, se vogliamo) elegante piuttosto che sportivo, con accessori after market coevi prodotti negli USA e tollerati da Chrysler Jeep, concedendo alla meccanica solo balestre centinate e pneumatici da 30" in luogo dei miseri 215mm di serie sugli esemplari destinati all' Europa

Offline Topper

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #13 on: 23 Gennaio 2016, 23:27:19 »
Con un Suzuki come quello che hai descritto, andiamo un filino fuori del concetto fuoristrada d'epoca...si, si, forse ha più di 30 anni, ma ti voglio vedere alla revisione con ponti allargati, motore diverso, parafanghi allargati.... :o

In realtà non sono modifiche così esagerate come sembrano, anzi, da quanto mi è stato raccontato sono piuttosto comuni fra i possessori di Suzuki SJ410. Il motore 1.3 è originale dell'SJ413, ma i ponti e i parafanghi sono semplicemente quelli del Samurai, che di fatto non è altro che un SJ modificato dalla casa madre. Credo che in sede di revisione non si accorgano neanche delle modifiche. Ciò che da più nell'occhio è la colorazione bicolore con vernici opache un tantino tamarre.

p.s.: Adesso la smettete di pubblicare foto di Wrangler che mi tentate e poi mi tocca litigare con la moglie? XD
« Last Edit: 23 Gennaio 2016, 23:30:41 by Topper »

Offline anadiplosi

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #14 on: 24 Gennaio 2016, 09:30:22 »
Mi è capitato sotto mano un "Quattroruote Junior" e questo è un articoletto in merito della Campagnola.
Considerando che ha un 2000 asfitico, ne tira di peso....

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Re: Filosofia dei fuoristrada d'epoca
« Reply #14 on: 24 Gennaio 2016, 09:30:22 »