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Il mondo delle auto d'epoca => Immatricolazioni, Bollo, ASI => Topic aperto da: Hermes77 - 14 Gennaio 2011, 13:29:10
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Ciao A tutti! Mi trovo un dilemma che dopo molte ricerche non ha trovato una risposta sicura al 100% e allora il forum rappresenta la soluzione!
Chi mi ha conosciuto sa che avendo una auto Jap fresca ventennale, si prodiga a rappresentare un genere automobilistico bistrattato o meglio sconosciuto in Italia... le nuove "storiche" dell'era dell'elettronica. Senza dilungarmi sul piacere o non piacere del genere, pongo attenzione su un mio caso specifico.
La mia auto è immatricolata marzo 1992 ma costruita novembre 1991. Come da regolamento ASI è perfettamente iscrivibile dal 2011 per l'Attestato di storicità per usufruire delle agevolazioni di legge, benefici (non pigliatemi per matto ma non dover accendere sempre le luci di giorno mi fa apprezzare la linea dei fari a scomparsa ;D).
Sul bollo auto nasce il dilemma. Il mio bollo scade dicembre 2010 dunque devo rinnovarlo alla scadenza con copertura fino a dicembre 2011 anche se l'auto risulta storica perché la scadenza è antecedente a gennaio 2011. E fin qui ci siamo. Perché però c'è una controversia in Piemonte che fa dire a una parte che vale SOLO la data di immatricolazione e mi hanno detto dicendo che anche a dicembre 2011 sono tenuto a pagare il bollo per intero? A prescindere che il risparmio preferirei spenderlo in manutenzione ma è una chiarezza penso lecita, dato che anche la legge regionale è scuscettibile di interpretazione e se un commissario di un club federato ASI ti dice questo con aria convinta snocciolandoti esempi mi sorge un dubbio...ad Alessandria fanno problemi? Ok, vengo a pagarlo in altri uffici, a Torino come interpreterebbero il mio caso? A Vercelli? Nel resto della regione? Ogni giorno mi rendo conto che non abito in un capoluogo di provincia ma in un paesone di reazionari. Sei sotto gli ...anta? Bene, taci giovane che io so e tu devi ascoltare...
Scusate lo sfogo ma cercando di comprendere e vivere il tessuto sociale giornaliero della città, troppo spesso è un muro di gomma anche per le piccole cose. Poi non c'è da stupirsi se risulta la città più povera in tutto (iniziative/spese/economie, etc) del nord.
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non vorrei dire una cavolata,ma al mio club,ad esempio,guardano l'anno di immatricolazione e non gli interessa la data di produzione :-\ :-\
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non vorrei dire una cavolata,ma al mio club,ad esempio,guardano l'anno di immatricolazione e non gli interessa la data di produzione :-\ :-\
Non dici affatto cavolate. Alcuni club interpretano le direttive ASI. Si interpretano le leggi statali, regionali, figurati le altre. Se tutto fosse chiaro ma sopratutto certo, pochi farebbero quello che gli pare come succede in questi anni in tutte le occasioni di vita! Basta vedere le notizie di cronaca, spettacolo, politica e altro. Mai il detto "Fatta la legge, trovato l'inganno" fu più azzeccato per identificare l'Italia. E' una reale, triste verità.
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A mio parere la prova del nove è andare in un ufficio ACI, possibilmente in orari di scarsa frequentazione e far inserire i dati del mezzo. A mio parere devi ancora pagare il bollo per l'anno in corso, dal prossimo bollo ridotto. :)
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non vorrei dire una cavolata,ma al mio club,ad esempio,guardano l'anno di immatricolazione e non gli interessa la data di produzione :-\ :-\
pari pari qui da noi conta SOLO l'anno di immatricolazione!!
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Ciao Hermes ,secondo quello che ho fatto in passato per l'ottenimnento attestato storicita' per l'agevolazione bollo a TORINO ,ho sempre aspettato l'anno entrante al ventesimo per la data sul libretto immatricolazione..Infatti verso fine anno preparavo il tutto ed inizio gennaio del ventesimo anno spedivo a club poi successivamente ASI.Cosi' ho fatto per tutte ed ha sempre funzionato in quanto non mi sono piu' arrivati da GECMA regione piemonte i fatidici bolli.
Paga ancora quest' anno, e se non portano a25 ,il prossimo sara' il nostro.Pensa noi abbiamo due delta 92.....
Ciao Piero
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Il caso è diverso ma ci sono elementi in comune con il tuo mi pare, magari può essere uno spunto.
RC gennaio 2011 pag. 125
il sig. M scrive:
La Regione Piemonte recepisce la legge sull'esenzione dal pagamento della tassa di possesso per le auto d'epoca ma in modo discriminante, in quanto fa partire il beneficio dal giorno dell'immatricolazione e non dall'anno, come invece avviene nel resto d'Italia.
M.
Risposta RC: La legge 342/2000, art. 63 comma 1 recita: " Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli e i motoveicoli a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo della loro costruzione".
Non le resta che fare ricorso all'Agenzia delle Entrate della Regione Piemonte.
Ascolta, ma la tua è nera? Qualche giorno fa eri in zona Delle Alpi forse?
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Anche qui in lombardia conta l'anno solare e non il giorno esatto di immatricolazione . :)
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la vettura e stata COSTRUITA nel 91 non immatricolata sta QUI la differenza ragazzi!! cribbio ;) ;) ;)
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la vettura e stata COSTRUITA nel 91 non immatricolata sta QUI la differenza ragazzi!! cribbio ;) ;) ;)
Ho preso la legge così facciamo prima. RC ha ragione, ed anche nel caso nostro di un'auto solo ventennale.
Leggete voi stessi l'art. 63 uomini di poca fede...
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00342l.htm
Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato.
Ma cribio lo dico io! :D :D
Si presume. Salvo prova contraria.
Legge 21 novembre 2000, n. 342 (Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25 novembre 2000 - Suppl. Ord.)
La fonte è alta ed attendibile, la lettera della legge è chiara e quindi oltre al cribio, ti becchi anche un bel perdindirindina! :D
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L'agevolazione sul bollo per le vetture immatricolate da almeno 20 anni e fino ai 30 anni è determinata dall'iscrizione del mezzo all'ASI o ai Registri di Marca i quali provvedono a trasmettere all'ACI le iscrizioni.
In qualche caso, può succedere che l'SI non abbia ancora trasmesso il dato all'ACi allora occrre presentarsi ad uno sportello ACI con l'attestato di storicita, o l'omologazione del mezzo e l'ACI d'ufficio provvede esentarle dal bollo (tassa di circolazione).
RIBADISCO CHE OCCORRE CHE L'AUTO SIA ISCRITTA ALL'ASI O AD UN REGISTRO DI MARCA PER POTER AVERE L'ESENZIONE DALLA TASSA DI POSSESSO E PAGARE QUINDI SOLO LA TASSA DI CIRCOLAZIONE!!
Inutile quindi prendersela con l'ACI o con le poste!!!
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Inutile quindi prendersela con l'ACI o con le poste!!!
Tglbrn docet: sempre Legge 21 novembre 2000, n. 342 art. 63, A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automobilclub Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli.
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Grazie per il contributo! La legge statale come avete correttamento ricordato è quella...il fatto che il bollo è di competenza regionale e la regione ha autonomia per la riscossione. Il fatto è che mi hanno comunicato che ad Alessandria fanno problemi perché dato che è novembre 1991 come costruzione e immatricolata marzo 1992, sono pochi mesi di differenza per giunta passando ad un anno seguente. Infatti, con garbo e sapendo di mettere in difficolta, alla mia domanda di esempio..."ma se avessi una porsche 911 turbo o una ferrari 328 costruite nel 1987 ma immatricolate dalla svizzera in italia nel 1992, come si comporterebbe la regione?" "bhe questo è un altro caso" come risposta....e evidente arrampicarsi sugli specchi alla spiderman :D a me non sta bene. Non me ne frega se l'esempio da me fatto nomina due modelli di case di prestigio contro la fabbrica degli autocarri. Punto. O si sa o si sta zitti. Il motivo del mio topic è capire se da me interpretano e da altre parti del Piemonte fanno altrettanto.
Non sono perfetto anzi, sono la nemesi della perfezione chiedo solo certezze e non due pesi e due misure o plateali titoli senza sapere tutto dalla A alla Z
Da sempre il Maestro insegna al Discepolo....non si arrabatta.
Mio modo di pensare.
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"ma se avessi una porsche 911 turbo o una ferrari 328 costruite nel 1987 ma immatricolate dalla svizzera in italia nel 1992, come si comporterebbe la regione?" "bhe questo è un altro caso" come risposta....e evidente arrampicarsi sugli specchi alla spiderman :D a me non sta bene.
Questo è realmente un altro caso: quando ho immatricolato in Italia la mia Isetta di provenienza UK, non c'erano documenti ed ho dichiarato che, in base al numero di telaio fosse del 1959 e sul libretto risulta quell'anno. Se le auto da te menzionate fossero state immatricolate in svizzera nel 1987, tale anno potresti riportarlo nel libretto italiano e fruire del bollo ridotto. ;)
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Questo è realmente un altro caso: quando ho immatricolato in Italia la mia Isetta di provenienza UK, non c'erano documenti ed ho dichiarato che, in base al numero di telaio fosse del 1959 e sul libretto risulta quell'anno. Se le auto da te menzionate fossero state immatricolate in svizzera nel 1987, tale anno potresti riportarlo nel libretto italiano e fruire del bollo ridotto. ;)
Perché come dici esattamente tu è una interpretazione della legge da tutti applicata. Come dicevo non c'è mai una assoluta certezza ma un cavillino o una consuetudine che fa caso a se. Ad ogni modo, il bello di passione auto è che si condividono pensieri, si discute e sopratutto ci si rispetta. A voi non vi mai capitato di trovare il Vate di turno che facendosi forza di titoli ti proclama la sua parabola e ti guarda con commiserazione se osi solo discuterne? Ecco qua è diverso ;D
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Ciao A tutti! Mi trovo un dilemma che dopo molte ricerche non ha trovato una risposta sicura al 100% e allora il forum rappresenta la soluzione!
Chi mi ha conosciuto sa che avendo una auto Jap fresca ventennale, si prodiga a rappresentare un genere automobilistico bistrattato o meglio sconosciuto in Italia... le nuove "storiche" dell'era dell'elettronica. Senza dilungarmi sul piacere o non piacere del genere, pongo attenzione su un mio caso specifico.
La mia auto è immatricolata marzo 1992 ma costruita novembre 1991. Come da regolamento ASI è perfettamente iscrivibile dal 2011 per l'Attestato di storicità per usufruire delle agevolazioni di legge, benefici (non pigliatemi per matto ma non dover accendere sempre le luci di giorno mi fa apprezzare la linea dei fari a scomparsa ;D).
Sul bollo auto nasce il dilemma. Il mio bollo scade dicembre 2010 dunque devo rinnovarlo alla scadenza con copertura fino a dicembre 2011 anche se l'auto risulta storica perché la scadenza è antecedente a gennaio 2011. E fin qui ci siamo. Perché però c'è una controversia in Piemonte che fa dire a una parte che vale SOLO la data di immatricolazione e mi hanno detto dicendo che anche a dicembre 2011 sono tenuto a pagare il bollo per intero? A prescindere che il risparmio preferirei spenderlo in manutenzione ma è una chiarezza penso lecita, dato che anche la legge regionale è scuscettibile di interpretazione e se un commissario di un club federato ASI ti dice questo con aria convinta snocciolandoti esempi mi sorge un dubbio...ad Alessandria fanno problemi? Ok, vengo a pagarlo in altri uffici, a Torino come interpreterebbero il mio caso? A Vercelli? Nel resto della regione? Ogni giorno mi rendo conto che non abito in un capoluogo di provincia ma in un paesone di reazionari. Sei sotto gli ...anta? Bene, taci giovane che io so e tu devi ascoltare...
Scusate lo sfogo ma cercando di comprendere e vivere il tessuto sociale giornaliero della città, troppo spesso è un muro di gomma anche per le piccole cose. Poi non c'è da stupirsi se risulta la città più povera in tutto (iniziative/spese/economie, etc) del nord.
Lascia perdere asi e co., la Regione Piemonte prevede espressamente che il beneficio fiscale decorre dalla annualità successiva a quella nella quale viene maturata.:
http://www.regione.piemonte.it/tributi/auto/tasse3.htm
Detto questo, questo dice la Regione Piemonte che è LEGGE:
L'esenzione non può essere retroattiva, ed opera quindi a far tempo dalla prima scadenza utile successiva alla data di accertamento e certificazione.
Per questi scienziati vuol dire che se tu entro gennaio 2011 ottieni l'atestato di storicità, solo dall'anno successivo avresti diritto a pagare la TASSA DI CIRCOLAZIONE !!!
Il che è una ASSURDITA' !!!
Anche gli scienziati del'Umbria hanno partorito una cavolata simile.
Ho fatto porre un preciso quesito al MINISTERO DELLE FINANZE e la risposta è stata che se possiedo TUTTI i requisiti come vetustà ed Attestato di Storicità, ho accesso alla TASSA DI CIRCOLAZIONE da subito in quell'anno.
Esempio, il mio veicolo è del 1991 e compie 20 anni il 01/01/2011.
Il Bollo inteso come Tassa di possesso mi è scaduto a dicembre 2010 ed entro gennaio 2011 devo pagarlo.
Se entro gennaio 2011 ottengo l'attestato di storicità, il mio veicolo 20ntennale è da subito storico ed è soggetto alla Tassa di CIrcolazione.
Quindi fai tutto entro GENNAIO 2011.
Saluti
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Scusate ma non ho capito: ho sempre saputo che fa testo la data di immatricolazione e non quella di produzione e quindi,essendo stata immatricolata nel 1992, la tassa di possesso dovrebbe essere rinnovata sino alla fine del 2011. Dal 1/1/2012 è soggetta a tassa di circolazione essendo automaticamente riconosciuto veicolo d'interesse storico. O sbaglio? ???
Se non sbaglio, la tua ultima frase(mi riferisco a darioDB) dovrebbe essere:
"Quindi fai tutto entro GENNAIO 2012"
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Scusate ma non ho capito: ho sempre saputo che fa testo la data di immatricolazione e non quella di produzione e quindi,essendo stata immatricolata nel 1992, la tassa di possesso dovrebbe essere rinnovata sino alla fine del 2011. Dal 1/1/2012 è soggetta a tassa di circolazione essendo automaticamente riconosciuto veicolo d'interesse storico. O sbaglio? ???
Se non sbaglio, la tua ultima frase(mi riferisco a darioDB) dovrebbe essere:
"Quindi fai tutto entro GENNAIO 2012"
Confermo il 2011.
Uno stralcio del famigerato articolo 63 ex L.342/200 è questo:
[...].. a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo (io aggiungo 20esimo) anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. ...
Confermo GENNAIO 2011.
Ciao
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Lascia perdere asi e co., la Regione Piemonte prevede espressamente che il beneficio fiscale decorre dalla annualità successiva a quella nella quale viene maturata.:
http://www.regione.piemonte.it/tributi/auto/tasse3.htm
Detto questo, questo dice la Regione Piemonte che è LEGGE:
L'esenzione non può essere retroattiva, ed opera quindi a far tempo dalla prima scadenza utile successiva alla data di accertamento e certificazione.
Per questi scienziati vuol dire che se tu entro gennaio 2011 ottieni l'atestato di storicità, solo dall'anno successivo avresti diritto a pagare la TASSA DI CIRCOLAZIONE !!!
Il che è una ASSURDITA' !!!
Anche gli scienziati del'Umbria hanno partorito una cavolata simile.
Ho fatto porre un preciso quesito al MINISTERO DELLE FINANZE e la risposta è stata che se possiedo TUTTI i requisiti come vetustà ed Attestato di Storicità, ho accesso alla TASSA DI CIRCOLAZIONE da subito in quell'anno.
Esempio, il mio veicolo è del 1991 e compie 20 anni il 01/01/2011.
Il Bollo inteso come Tassa di possesso mi è scaduto a dicembre 2010 ed entro gennaio 2011 devo pagarlo.
Se entro gennaio 2011 ottengo l'attestato di storicità, il mio veicolo 20ntennale è da subito storico ed è soggetto alla Tassa di CIrcolazione.
Quindi fai tutto entro GENNAIO 2011.
Saluti
Io la so in tantinmo diversa la cosa:
Se la vettura compie 20 anni (a me risulta dall'immatricolazione, anche se ci sono pareri contrari che prendono come parametro la data di costruzione) anche il 31/12, l'esenzione dalla tassa di possesso parte dal 1/1 del 20° anno, perchè secondo l'ASI posso richiedere il certificato di storicità fin dal 1/1 e questo ha validità dal 1/1 dell'anno qualsiasi sia la data di emissione del certificato stesso.
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Io la so in tantinmo diversa la cosa:
Se la vettura compie 20 anni (a me risulta dall'immatricolazione, anche se ci sono pareri contrari che prendono come parametro la data di costruzione) anche il 31/12, l'esenzione dalla tassa di possesso parte dal 1/1 del 20° anno, perchè secondo l'ASI posso richiedere il certificato di storicità fin dal 1/1 e questo ha validità dal 1/1 dell'anno qualsiasi sia la data di emissione del certificato stesso.
Tu la sai come è grosso modo in TUTTE le regioni d'Italia e come penso io, COME E' GIUSTO CHE SIA !
Non ho i paraocchi, se la Tassa è di Circolazione con scadenza sempre al 31/12/201X dell'anno in cui il veicolo diventa storico, la decorrenza del beneficio DEVE ESSERE SEMPRE al 01/01/201X, ma e dico ma, alcune REGIONI hanno inventato locuzioni lessicali tese a fregare il cittadino.
Infatti il Piemonte seguito dagli "scienziati" dell'Umbria, hanno EMANATO DELLE LORO LEGGI e detto questo:
(Ad esempio, un veicolo immatricolato il 14 febbraio 1985 compirà vent'anni il 14 febbraio 2005 e, sempre che abbia ottenuto la necessaria certificazione, sarà soggetto alla tassa di circolazione in luogo di quella ordinaria a partire dal primo periodo in scadenza successivo a tale data).
Io non sono d'accordo con loro vuoi per la data del compimento del 20° anno, vuoi per la decorrenza del beneficio.
Ora se la data di compimento del 20° anno è l'anno, questo dice la Legge, non tenendo conto del giorno e del mese, fa fede solo l'anno, e come esempio valido non avrebbero dovuto scrivere quella fesseria ma:
Un veicolo immatricolato il 14 febbraio 1985 ENTRERA' nel 20° anno il 01/01/2005, ma a parte questo che è grosso modo risolto, c'era il problema della DECORRENZA.
Da Torino possono scrivere quello che vogliono sull'Attestato, se la REGIONE la pensa inmaniera diversa, COMANDA LA REGIONE.
Come ho scritto, il MINISTERO ha risposto alla Regione Umbria che al compimento del 20° anno, se i requisiti di vetustà e requisiti soggettivi previsti nelle Determinazioni sono posseduti nel mese di scadenza del pagamento della TASSA DI POSSESSO, il VEICOLO VENTENNALE ACCEDE ailla Tassa di Circolazione.
Buona giornata, qui c'è il sole !
dario
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A cura del Settore Politiche fiscali della Regione Piemonte
Piazza Castello n. 71-10123 Torino Tel. 011/4321288 e-mail: settore.tributi@regione.piemonte.it
Le auto storiche (fra 20 e 30 anni)
I benefici indicati per le auto "anziane" si applicano con le stesse modalità nei riguardi dei veicoli che, avendo compiuto vent'anni dalla data di immatricolazione presentino requisiti di peculiarità dal punto di vista del loro rilievo industriale, legato a caratteristiche della meccanica, motoristica o del design, purché lo stato di conservazione sia tale da rispettare l'originale impianto costruttivo e sia certificato da centri specializzati specificatamente individuati.
(Ad esempio, un veicolo immatricolato il 14 febbraio 1985 compirà vent'anni il 14 febbraio 2005 e, sempre che abbia ottenuto la necessaria certificazione, sarà soggetto alla tassa di circolazione in luogo di quella ordinaria a partire dal primo periodo in scadenza successivo a tale data).
A differenza dei veicoli con almeno 30 anni, il beneficio, in questo caso, non spetta automaticamente, ma soltanto se il valore storico del veicolo, identificato con il proprio numero di targa , è certificato da centri specializzati.
Possono accertare e certificare il possesso dei requisiti necessari per ottenere l'agevolazione:
l'ASI;
la FMI per i motoveicoli;
i registri storici istituiti dalle case automobilistiche che abbiano almeno una sede nel territorio dello Stato (ad esempio, i registri storici della Fiat, della Lancia e dell'Alfa Romeo, che sono i più noti e conosciuti dalla maggior parte dei cittadini italiani, ma anche quelli eventualmente istituiti da altre case automobilistiche, italiane ed anche straniere, purché abbiano, queste ultime, almeno una sede in Italia);
il Club Auto d'epoca Reporter, con sede in via Aceto 39, 15040 – Castelletto Monferrato (Alessandria), tel. 0131239163;
l'European Car Club Le Veterane (www.europeancarclub.it), con sede in via Cordero di Pamparato 21, 10143 – Torino, presso studio commercialisti, tel. 011759874/3209323032;
l'Associazione Auto Storiche I Miserabili (www.imiserabili.com), con sede in via Matteotti 147, 28021 - Borgomanero (Novara), tel. 0322/843196.
l'A.C.P. Automobile Club Padania (www.acpadania.org), con sede in via Volta 8, 23893 Cassago Brianza (Lecco), tel. 039/9217621, sede locale in largo Saluzzo 25/G, 10125 - Torino, tel. 011/6599315;
i S.A.M.E. Simpatizzanti Auto e Moto d'epoca, con sede in via Cascina Caramellina 3/A, 15020 - Cerrina (Alessandria), tel. 0142/943810;
il RIVS, Registro Italiano Veicoli Storici, con sede in galleria Ognissanti 26, 35129 - Padova, tel. 049/7801907, sede locale in via Luigi Gherzi 7, 28100 - Novara, tel. 0321/697126.
L'accertamento, ad opera dei soggetti abilitati, dei requisiti e delle caratteristiche che si devono possedere per ottenere l'agevolazione, è certificato mediante rilascio di uno speciale contrassegno, e deve essere comunicato a cura del soggetto abilitato che lo ha eseguito, anche attraverso procedure informatiche o posta elettronica, entro il mese successivo, alla struttura regionale competente in materia di tassa automobilistica.
L'esenzione non può essere retroattiva, ed opera quindi a far tempo dalla prima scadenza utile successiva alla data di accertamento e certificazione.
Per i periodi antecedenti il 1° gennaio 2004 restano valide le norme di cui all'articolo 63, commi 2 e 3, del capo II della legge 21 novembre 2000, n. 342. Il riconoscimento del particolare interesse storico e collezionistico è accertato e certificato dall'ASI e, per i motoveicoli, anche dalla FMI, in relazione a ciascun veicolo identificato con il proprio numero di targa, e l'esenzione opera a far tempo dalla prima scadenza utile successiva alla data di accertamento e certificazione.
Se i veicoli in questione sono messi in circolazione su strade pubbliche, si è tenuti al pagamento di una tassa forfettaria dovuta in misura fissa (indipendentemente dalla potenza del motore) a titolo di tassa di circolazione. La tassa annua è pari a € 20,00 per i motoveicoli ed a € 30,00 per gli autoveicoli. Il pagamento può effettuarsi, senza sanzioni, in qualsiasi mese dell'anno, purché anteriormente alla messa in circolazione del veicolo su strade pubbliche.
Inoltre, per qualsiasi ulteriore chiarimento, basta comporre il seguente numero verde: 800 333 444 (Call center Regione Piemonte).
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Buongiorno a tutti!
Sono nuovo del forum, appena iscritto!
Vorrei dare il mio contributo alla discussione sul bollo auto in Piemonte ... proprio pochi giorni fa sono uscito aimè amaramente sconfitto da una stremante lotta con l'ufficio bolli della Regione Piemonte!!! :-\
Io ho acquistato una Alfa 75 TS costruita nell'aprile 90, immatricolata a febbraio 91 ... e stando alla legge nazionale (art. 63 legge 342/2000) che tutti avete citato, avrei avuto diritto da quest'anno al pagamento del bollo ridotto ... e invece la regione Piemonte ha partorito una bella porcheria per fregare noi appassionati ... cito testualmente dall'art. 8 Legge regionale n. 23 del 2003:
"Art. 8.(Tassa di circolazione per le auto storiche e per particolari categorie di veicoli)
1. Le autovetture ed i motoveicoli che abbiano compiuto 30 anni dalla costruzione sono assoggettati alla tassa di circolazione nella misura fissa di euro 30,00 per le autovetture e di euro 20,00 per i motoveicoli, ad uso privato per trasporto persone. Sono esclusi da tale agevolazione i veicoli adibiti ad uso professionale utilizzati nell'esercizio di attivita' di impresa o di arti e professioni.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2004 i benefici di cui al comma 1 sono estesi ai veicoli che avendo compiuto 20 anni dalla data di immatricolazione presentino requisiti di peculiarita' dal punto di vista del loro rilievo industriale, legato a caratteristiche della meccanica, motoristica o del design, purche' lo stato di conservazione sia tale da rispettare l'originario impianto costruttivo dello stesso veicolo e sia certificato da centri specializzati specificatamente individuati con la deliberazione di cui al comma 3.
3. La Giunta regionale provvede con propria deliberazione a definire le procedure per il conseguimento dell'agevolazione di cui ai commi 1 e 2.
4. Per gli anni 2001, 2002 e 2003 sono esentati dalla tassa di possesso i soggetti proprietari dei veicoli individuati dall'articolo 63 della l. 342/2000 che producano idonea documentazione.
5. La Giunta regionale definisce con apposito provvedimento le disposizioni di cui all'articolo 63 della l. 342/2000"
Come potete notare per le auto ventennali alla regione Piemonte chiaramente in barba a quanto dice la normativa nazionale, non frega niente della data di fabbricazione, per cui io nel mio caso specifico ho dovuto pagare il bollo ordinario anche per il 2011!!!!
Spero che la mia (triste e negativa) esperienza possa aver chiarito i dubbi sulla questione!
Saluti a tutti.
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Io ho acquistato una Alfa 75 TS costruita nell'aprile 90, immatricolata a febbraio 91 ... e stando alla legge nazionale (art. 63 legge 342/2000) che tutti avete citato, avrei avuto diritto da quest'anno al pagamento del bollo ridotto ... e invece la regione Piemonte ha partorito una bella porcheria per fregare noi appassionati ... cito testualmente dall'art. 8 Legge regionale n. 23 del 2003:
"Art. 8.(Tassa di circolazione per le auto storiche e per particolari categorie di veicoli)
1. Le autovetture ed i motoveicoli che abbiano compiuto 30 anni dalla costruzione sono assoggettati alla tassa di circolazione nella misura fissa di euro 30,00 per le autovetture e di euro 20,00 per i motoveicoli, ad uso privato per trasporto persone. Sono esclusi da tale agevolazione i veicoli adibiti ad uso professionale utilizzati nell'esercizio di attivita' di impresa o di arti e professioni.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2004 i benefici di cui al comma 1 sono estesi ai veicoli che avendo compiuto 20 anni dalla data di immatricolazione presentino requisiti di peculiarita' dal punto di vista del loro rilievo industriale, legato a caratteristiche della meccanica, motoristica o del design, purche' lo stato di conservazione sia tale da rispettare l'originario impianto costruttivo dello stesso veicolo e sia certificato da centri specializzati specificatamente individuati con la deliberazione di cui al comma 3.
3. La Giunta regionale provvede con propria deliberazione a definire le procedure per il conseguimento dell'agevolazione di cui ai commi 1 e 2.
4. Per gli anni 2001, 2002 e 2003 sono esentati dalla tassa di possesso i soggetti proprietari dei veicoli individuati dall'articolo 63 della l. 342/2000 che producano idonea documentazione.
5. La Giunta regionale definisce con apposito provvedimento le disposizioni di cui all'articolo 63 della l. 342/2000"
Come potete notare per le auto ventennali alla regione Piemonte chiaramente in barba a quanto dice la normativa nazionale, non frega niente della data di fabbricazione, per cui io nel mio caso specifico ho dovuto pagare il bollo ordinario anche per il 2011!!!!
Spero che la mia (triste e negativa) esperienza possa aver chiarito i dubbi sulla questione!
Saluti a tutti.
ciao ti va di presentarti qui? ;) ;)
http://forum.passioneauto.it/index.php?board=8.0
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Buongiorno a tutti!
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Vorrei dare il mio contributo alla discussione sul bollo auto in Piemonte ... proprio pochi giorni fa sono uscito aimè amaramente sconfitto da una stremante lotta con l'ufficio bolli della Regione Piemonte!!! :-\
Io ho acquistato una Alfa 75 TS costruita nell'aprile 90, immatricolata a febbraio 91 ... e stando alla legge nazionale (art. 63 legge 342/2000) che tutti avete citato, avrei avuto diritto da quest'anno al pagamento del bollo ridotto ... e invece la regione Piemonte ha partorito una bella porcheria per fregare noi appassionati ... cito testualmente dall'art. 8 Legge regionale n. 23 del 2003:
"Art. 8.(Tassa di circolazione per le auto storiche e per particolari categorie di veicoli)
1. Le autovetture ed i motoveicoli che abbiano compiuto 30 anni dalla costruzione sono assoggettati alla tassa di circolazione nella misura fissa di euro 30,00 per le autovetture e di euro 20,00 per i motoveicoli, ad uso privato per trasporto persone. Sono esclusi da tale agevolazione i veicoli adibiti ad uso professionale utilizzati nell'esercizio di attivita' di impresa o di arti e professioni.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2004 i benefici di cui al comma 1 sono estesi ai veicoli che avendo compiuto 20 anni dalla data di immatricolazione presentino requisiti di peculiarita' dal punto di vista del loro rilievo industriale, legato a caratteristiche della meccanica, motoristica o del design, purche' lo stato di conservazione sia tale da rispettare l'originario impianto costruttivo dello stesso veicolo e sia certificato da centri specializzati specificatamente individuati con la deliberazione di cui al comma 3.
3. La Giunta regionale provvede con propria deliberazione a definire le procedure per il conseguimento dell'agevolazione di cui ai commi 1 e 2.
4. Per gli anni 2001, 2002 e 2003 sono esentati dalla tassa di possesso i soggetti proprietari dei veicoli individuati dall'articolo 63 della l. 342/2000 che producano idonea documentazione.
5. La Giunta regionale definisce con apposito provvedimento le disposizioni di cui all'articolo 63 della l. 342/2000"
Come potete notare per le auto ventennali alla regione Piemonte chiaramente in barba a quanto dice la normativa nazionale, non frega niente della data di fabbricazione, per cui io nel mio caso specifico ho dovuto pagare il bollo ordinario anche per il 2011!!!!
Spero che la mia (triste e negativa) esperienza possa aver chiarito i dubbi sulla questione!
Saluti a tutti.
Grazie per il tuo conrtributo... la tua 75 era già iscritta all'Asi con attestato di storicità al momento del pagamento negato del bollo ridotto?
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Ciao ... la mia 75 no, non era ancora iscritta ASI però era iscritta RIAR (Registro Italiano Alfa Romeo), il che per il pagamento del bollo ridotto è uguale in quanto l'attestato di questo registro vale come quello ASI.
E qui aggiungo un'altra nota ... da alcuni mesi invece per le i passaggi di proprietà ridotti per auto storiche il PRA non accetta, ribadisco NON ACCETTA più gli attestati di RIAR, RFI e Registro Lancia ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE l'attestato ASI!!! Altra assurdità burocratica! :-\ :-\