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Il mondo delle auto d'epoca => Immatricolazioni, Bollo, ASI => Topic aperto da: ALE100 - 01 Novembre 2012, 09:06:59
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Salve ragazzi, apro questa altra discussione per chiedervi un ultimo favore sempre riguardo la mia Fiat Coupe dell 1995. In pratica l auto riporta su libretto come data di prima immatricolazione il 28-03-1995 ecco io attualmente posso pagare il bollo a partire da gennaio di ogni anno poiché la scadenza e' a fine dicembre. Da come mi avete detto un auto diventa storica se ritenuta di interesse storico e penso la mia rientri e dopo aver compiuto 20 anni. Quello che volevo capire io e' quanti bolli dovrò pagare ancora? Tre oppure due visto che dell ipotetico terzo bollo andrei a pagare solo 3 mesi e non un anno intero? Grazie per eventuali risposte detto questo posso andare in pace :-)
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Salve ragazzi, apro questa altra discussione per chiedervi un ultimo favore sempre riguardo la mia Fiat Coupe dell 1995. In pratica l auto riporta su libretto come data di prima immatricolazione il 28-03-1995 ecco io attualmente posso pagare il bollo a partire da gennaio di ogni anno poiché la scadenza e' a fine dicembre. Da come mi avete detto un auto diventa storica se ritenuta di interesse storico e penso la mia rientri e dopo aver compiuto 20 anni. Quello che volevo capire io e' quanti bolli dovrò pagare ancora? Tre oppure due visto che dell ipotetico terzo bollo andrei a pagare solo 3 mesi e non un anno intero? Grazie per eventuali risposte detto questo posso andare in pace :-)
purtroppo sempre l'anno intero... non sono molto elastici in questo...!!!
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Tre...
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Tre.....anche perchè prima che ti arrivi il certificato ASI torna Natale......
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Conta l'anno solare, in lombardia e anche tu se sei lombardo, se no guarda la tua:
nel 2015 entri nella riduzione del bollo.
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Conta l'anno solare di costruzione non dell'immatricolazione, visto che è stata immatricolata il 28 03 1995 c'è una remota possibilità che sia stata costruita nel 1994 in tal caso potrebbe essere iscritta già nel 2014 solo che bisogna produrre la documentazione che ciò sia avvenuto realmente.
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:P non l'ho mai sentita la possibilita di riferirsi alla data di costruzione.
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Ha ragione Pugnali53.
La legge 21 novembre 2000, n. 342, art. 63, comma 2, prevede l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per gli autoveicoli ed i motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico , decorsi 20 anni dalla loro costruzione.
La stessa iscrizione ad un registro è prevista per i veicoli che abbiano data di costruzione risalente ad almeno 20 anni prima della richiesta (Decreto Min. Infrastr. e Trasporti del 17 dicembre 2009).
Idem per le revisioni, che vengono effettuate tenendo conto dell'anno di costruzione del veicolo (stesso decreto).
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Ha ragione Pugnali53.
La legge 21 novembre 2000, n. 342, art. 63, comma 2, prevede l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per gli autoveicoli ed i motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico , decorsi 20 anni dalla loro costruzione.
La stessa iscrizione ad un registro è prevista per i veicoli che abbiano data di costruzione risalente ad almeno 20 anni prima della richiesta (Decreto Min. Infrastr. e Trasporti del 17 dicembre 2009).
Idem per le revisioni, che vengono effettuate tenendo conto dell'anno di costruzione del veicolo (stesso decreto).
x l'iscrizione a club e le revisioni lo sapevo, dato che le targhe potrebbero essere andate perse, rotte, ecc.
ma x motivi fiscali no, non è che questo vale solamente x auto ritargte o in attesa di reimmatricolazione?
:)
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Iddio grazie raga per tutte queste risposte e' solo che alla fine non ho capito bene quindi se sono tre o due? Visto che uno dice di guardare l anno di produzione e l altro no? Cmq io sono veneto e non della Lombardia cmq come faccio a vedere l anno di costruzione del mio mezzo? So per certo che il Coupe e' stato inventato nel 1994 ma non penso conti quello? Aiuto che confusione con sta burocrazia non ne vengo più fuori....
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Questo argomento sarà stato trattato centinaia di volte, basta andare a spulciare i topic precedenti.
Cmq in Veneto per la riduzione del bollo le auto devono avere almeno 20 anni ed essere in possesso del certificato di iscrizione ASI.
Allo stato attuale quindi per un'auto del '95 con scadenza del bollo a Dicembre dovrai pagare in ogni modo almeno 3 (tre) bolli pieni anche facendo l'iscrizione ASI a Gennaio 2015.
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Questo argomento sarà stato trattato centinaia di volte, basta andare a spulciare i topic precedenti.
Cmq in Veneto per la riduzione del bollo le auto devono avere almeno 20 anni ed essere in possesso del certificato di iscrizione ASI.
Allo stato attuale quindi per un'auto del '95 con scadenza del bollo a Dicembre dovrai pagare in ogni modo almeno 3 (tre) bolli pieni anche facendo l'iscrizione ASI a Gennaio 2015.
Se ben ricordo la validità del certificato asi hà valore annuale quindi dal 1-1 2014 se l'auto fosse stata costruita nel 1994 in questo caso il bollo intero sarebbe da pagare fino al 31 12 2013.
Per sapere la data di costruzione dell'auto bisogna fare una richiesta scritta al costruttore dicendo il modello e numero di telaio.
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Grazie a tutti e due ragazzi pero mi sembra di capire che uno contraddice l altro quindi non so veramente che fare, e' troppo un casino la burocrazia Italiana, permettetemi di dire che siamo proprio in uno stato di m.... Dove non c e' chiarezza e dove anche se chiedi ai duemila enti interessati ognuno ti da una risposta diversa quindi giustamente anche noi cittadini abbiamo opinioni diverse....Cioe' mi sembra anche strano che io devo richiedere l anno di produzione alla casa, l asi non ha questi dati?Pazzesco....
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Grazie a tutti e due ragazzi pero mi sembra di capire che uno contraddice l altro quindi non so veramente che fare, e' troppo un casino la burocrazia Italiana, permettetemi di dire che siamo proprio in uno stato di m.... Dove non c e' chiarezza e dove anche se chiedi ai duemila enti interessati ognuno ti da una risposta diversa quindi giustamente anche noi cittadini abbiamo opinioni diverse....Cioe' mi sembra anche strano che io devo richiedere l anno di produzione alla casa, l asi non ha questi dati?Pazzesco....
A mè non sembra ci sia niente di strano, sei tù a chiedere all'asi l'iscrizione, loro non devono niente a tè, comunque se vai in un qualsiasi club affiliato asi tutte queste risposte te le danno.
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secondo il mio punto di vista, il modo piu' semplice di pagare il bollo è l'andare in un ufficio ACI-Automobile Club Italia.
le tariffe e condizioni variano naturalmente da regione e regione, ma la prassi è sempre quella:
inseriscono la targa, poi in automatico esce il papiro e quanto da pagare.
x esempio, qui in lombardia in AUTOMATICO al ventesimo anno si paga 30 euro,
poi il proprietario deve sapere
che se l'auto non è circolante puo' fare a meno di pagarlo
uguale se l'auto è iscritta A.S.I. non lo paga ma puo' circolare liberamente.
Questo x dire che non so chi legalmente si prende la briga di andare a rintracciare e o accettare la data di costruzione.
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Quando sono andato la prima volta all'ACI per pagare il "bollo di circolazione" ho scoperto che l'auto ufficialmente non esisteva!
Mi son dovuto recare alla motorizzazione per regolarizzare il tutto e non è stato facile (come ho raccontato nella discussione sulla mia Flaminia).
Attenzione, però, a non fare confusione: che tu sia iscritto o meno all'ASI, il bollo devi pagarlo, se circoli. L'iscrizione all'ASI o ad un registro di marca ti facilita solo per quanto attiene all'assicurazione, ma non ha niente a che vedere con il pagamento del bollo.
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X la Flaminia sara' come dissi nel messaggio( non è che questo vale solamente x auto ritargate o in attesa di reimmatricolazione?)
ma lui parla della fiat coupe del '95
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Grazie a tutti e due ragazzi pero mi sembra di capire che uno contraddice l altro quindi non so veramente che fare, e' troppo un casino la burocrazia Italiana, permettetemi di dire che siamo proprio in uno stato di m.... Dove non c e' chiarezza e dove anche se chiedi ai duemila enti interessati ognuno ti da una risposta diversa quindi giustamente anche noi cittadini abbiamo opinioni diverse....Cioe' mi sembra anche strano che io devo richiedere l anno di produzione alla casa, l asi non ha questi dati?Pazzesco....
Nessun casino, io parto dal presupposto che stiamo parlando di un'auto del 1995 quindi i 20 anni li raggiunge nel 2015 (questa è matematica) se poi vogliamo ingarbugliare ancora di più la cosa possiamo dire che potrebbe trattarsi di un preserie del '93 e da Gennaio 2013 entrerebbe nel 20° anno.
Quindi tornando a rispondere alla domanda iniziale la risposta semplice semplice è sempre la stessa
Cmq in Veneto per la riduzione del bollo le auto devono avere almeno 20 anni ed essere in possesso del certificato di iscrizione ASI.
Allo stato attuale quindi per un'auto del '95 con scadenza del bollo a Dicembre dovrai pagare in ogni modo almeno 3 (tre) bolli pieni anche facendo l'iscrizione ASI a Gennaio 2015.
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La legislazione nazionale mi risulta che parli di riduzione della tassa di circolazione(e non di proprietà come le più recenti)per vetture immatricolate da 30 anni e lo si ottiene semplicemente presentando il libretto all'ACI.Si può avere la detrazione, compiuti i 20 anni, se si richiede il certificato ASI di "vettura di particolare interesse storico"e lo si presenta unitamente al libretto come convalida.Per il problema riguardante ALE100:anzitutto devi essere tu a ricercare l'anno di immatricolazione della tua auto e lo stato non ha molta colpa di questa carenza;ma il mio consiglio è che, anche facendo domanda del certificato necessario all'ASI che dovresti comunque presentare per usufruire dei 20 anni,i tempi per rilasciartelo sento che sono lunghi pertanto il giocare sul mese o sui mesi per determinare se devi pagare 2 anni o tre ,mi sembra inutile.Per quanto poi riguarda i dati che può fornirti l'ASI,esso è un ente che riceve dati ed in base ad essi rilascia certificati o targhe....onorifiche.Se la tua vettura è stata iscritta già una volta all'ASI,allora puoi chiedere se ti possono fornire il dato che a te manca,ma se la macchina non è mai stata iscritta,perchè questo sodalizio dovrebbe saperti dire ciò che non gli è mai stato notificato?Solo il PRA è ufficialmente titolato a detenere l'anagrafe automobilistica;l'ASI non è altro che un club privato,cui è stato assegnata (e non si sa bene da chi e perchè) una certa funzione di regolamentazione del patrimonio dei veicoli storici,ma non ha nulla di ufficiale e di legale. Non so se mi sono spiegato con chiarezza.Domanda :è possibile che il libretto od il certificato di proprietà, non riportino l'anno di immatricolazione o di fabbricazione?A me sembra strano.
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Mi sembra che le cose le complichiamo noi, la questione è chiarissima l'asi rilascia l'attestato di storicità in base alla data di costruzione che deve produrre chi chiede l'attestato e questa la può rilasciare unicamente il costruttore attraverso il numero di telaio, nessuno ne asi ne motorizzazione deve niente al richiedente per legge.
Qualsiasi libretto se stampato correttamente riporta l'anno di prima immatricolazione di un veicolo, che ripeto non interessa all'asi per la dichiarazione di storicità ma fà fede la dichiarazione della casa costruttrice, ovvio che un'auto non può essere immatricolata prima di essere costruita......
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Anche io ho un Coupè del 1995 (2000/16V) e credo che sino al 2015 vada pagato il bollo (... sic), Ma fate attenzione, non basta che il compimento dei venti anni, e iscrizione ad un registro storico per essere esonerati dalla tassa di possesso automaticamente. Una volta ottenuti i requisiti bisogna recarsi all'ACI e far trascrivere il possesso del certificato di interesse storico, se non si adempie a questo i bolli continueranno ad essere notificati normalmente.
In realtàè una situazione molto anomala, perchè si certifica l'ineresse storico non al modello di vettura, e quindi a tutte, ma solo a chi è iscritto ad un club o registro, e come dire che se la posseggo IO è storica mentre se la possiede un'altro non lo è....... Una evidente discriminazione che se qualcuno si prende la briga di portarla davanti ad un giudice difficilmente non avrà soddisfazione.
p.s. ho un dobbio invece sul fatto che a valere sia l'anno di fabricazione o l'anno di prima immatricolazione che viene riportata sul libretto di circolazione.
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Anche io ho un Coupè del 1995 (2000/16V) e credo che sino al 2015 vada pagato il bollo (... sic), Ma fate attenzione, non basta che il compimento dei venti anni, e iscrizione ad un registro storico per essere esonerati dalla tassa di possesso automaticamente. Una volta ottenuti i requisiti bisogna recarsi all'ACI e far trascrivere il possesso del certificato di interesse storico, se non si adempie a questo i bolli continueranno ad essere notificati normalmente.
In realtàè una situazione molto anomala, perchè si certifica l'ineresse storico non al modello di vettura, e quindi a tutte, ma solo a chi è iscritto ad un club o registro, e come dire che se la posseggo IO è storica mentre se la possiede un'altro non lo è....... Una evidente discriminazione che se qualcuno si prende la briga di portarla davanti ad un giudice difficilmente non avrà soddisfazione.
p.s. ho un dobbio invece sul fatto che a valere sia l'anno di fabricazione o l'anno di prima immatricolazione che viene riportata sul libretto di circolazione.
-----Chiedo scusa della omissione,infatti la dichiarazione ASI deve poi essere portata al PRA per la trascrizione d'ufficio.Concordo con le stranezze provocati da certi documenti;infatti avendo l'iscrizione al registro storico si può transitare in certi centri abitati dove vi è il blocco ecologico.Così anche qui vi è una discriminazione evidente ed un controsenso,se uno, a parità di vettura,ha il certificato non inquina e può circolare,se non ha il certificato non può circolare poichè inquina.il certificato, a questo punto,evita o meno l'inquinamento? Così si evidenzia quanto sia lucrosa per qualcuno la....ecologia!Mi risulta che l'anzianità sia stabilita dall'anno di fabbricazione.
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-----Chiedo scusa della omissione,infatti la dichiarazione ASI deve poi essere portata al PRA per la trascrizione d'ufficio.Concordo con le stranezze provocati da certi documenti;infatti avendo l'iscrizione al registro storico si può transitare in certi centri abitati dove vi è il blocco ecologico.Così anche qui vi è una discriminazione evidente ed un controsenso,se uno, a parità di vettura,ha il certificato non inquina e può circolare,se non ha il certificato non può circolare poichè inquina.il certificato, a questo punto,evita o meno l'inquinamento? Così si evidenzia quanto sia lucrosa per qualcuno la....ecologia!Mi risulta che l'anzianità sia stabilita dall'anno di fabbricazione.
l'esenzione dal divieto di circolazione non è in virtù di un minore inquinamento (ovviamente un controsenso), ma in virtù di una importanza storica che solo una certificazione può garantire.
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Il certificato dovrebbe certificare anche che il proprietario è un vero appassionato che tiene la macchina in buone condizioni, la usa con parsimonia e non tutti i giorni per andare al lavoro forzando le limitazioni..
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l'esenzione dal divieto di circolazione non è in virtù di un minore inquinamento (ovviamente un controsenso), ma in virtù di una importanza storica che solo una certificazione può garantire.
-----Frosty non capisco bene il tuo intervento,o forse non hai capito il mio:ci sono veicoli d'epoca o storici che durante il blocco per limitare l'inquinamento,possono circolare(pur non avendone i parametri)solo perchè,pagando una quota ad un club ,può ricevere il relativo attestato di appartenenza.Un altro possessore di uno stesso veicolo,se non ha pagato e non dispone dell'attestato di appartenenza ,non può circolare.Entrambe le vetture non hanno i parametri per circolare senza provocare inquinamento,ma quella dotata di attestato acquista il diritto;ergo il certificato ha il potere di non fare inquinare un veicolo.Con questo esempio rivoltante,voglio solo evidenziare quanto sia aleatoria la osservanza delle regole, se basta pagare per poterle infrangere.Ed il caso lo esemplifica degnamente----Aldoz ,un certificato serio,non "dovrebbe"certificare usando il condizionale .E per quanto riguarda poi la passione non è certo un certificato che la testimonia. Per l'uso del veicolo, dal momento che uno paga bollo e assicurazione, quali limitazioni forzerebbe scusa.Io pago un bollo limitato,pago una assicurazione di importo inferiore che non mi impone limiti d'uso, se non due nominativi dichiarati. Pertanto,solo in estate e se non piove,uso l'auto a piacimento( che mi diverte di più che guidare la moderna)Forse perchè io guido una vetturetta d'epoca di poco valore che costa molto, ma molto meno riparare, che non una vettura valutata moltissimo sul mercato e che costa molti euro in caso di guasto?Se tu vedessi come tengo e tratto la mia,certamente ti ricrederesti circa chi usa l'auto di sovente. Se tu frequentassi raduni come ho fatto io ,vedresti che qualunque certificazione di originalità di una vettura d'epoca,se non è seguita da visite e controlli periodici di verifica,non ha senso ,e ti capiterebbe di vedere targhe ASI o di Registro storico,applicate su vetture elaborate e trasformate che quasi non se ne conosce la provenienza.Con questo intendo dire che se un club o un sodalizio scende a certificare anche la bicicletta del nonno,è logico che il "collezionista" si senta menomato,ma non è certo colpa del possessore della bici del nonno che deve essere incolpato, ma semmai chi, pur di fare cassa, consente queste assurdità e non differenzia il collezionista dal semplice appassionato.
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Scusate se mi intrometto nella diatriba, ma io penso che pur essendo storica un' auto non possa circolare se c'è una limitazione del traffico per l' inquinamento.
O almeno non ho mai letto alcun articolo di legge in tal senso.
Potete illuminarmi?
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Scusate se mi intrometto nella diatriba, ma io penso che pur essendo storica un' auto non possa circolare se c'è una limitazione del traffico per l' inquinamento.
O almeno non ho mai letto alcun articolo di legge in tal senso.
Potete illuminarmi?
----Io non la considero una diatriba, ma un semplice scambio di notizie e di opinioni.Non si tratta di legge, almeno intesa come valida sul territorio nazionale,ma di legge o disposizione comunale .Se vai a vedere sul sito del tuo comune o vai a chiedere di persona,ti diranno quali tipi di vetture siano escluse dal divieto di circolazione(cioè che possono circolare) ,in caso di blocco della stessa per abbassare la soglia di inquinamento.In molti comuni(come per esempio a Modena)se sei in possesso di uno di quegli attestati di affiliazione ad un registro storico,puoi circolare liberamente.
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-----Frosty non capisco bene il tuo intervento,o forse non hai capito il mio:ci sono veicoli d'epoca o storici che durante il blocco per limitare l'inquinamento,possono circolare(pur non avendone i parametri)solo perchè,pagando una quota ad un club ,può ricevere il relativo attestato di appartenenza.Un altro possessore di uno stesso veicolo,se non ha pagato e non dispone dell'attestato di appartenenza ,non può circolare.Entrambe le vetture non hanno i parametri per circolare senza provocare inquinamento,ma quella dotata di attestato acquista il diritto;ergo il certificato ha il potere di non fare inquinare un veicolo.Con questo esempio rivoltante,voglio solo evidenziare quanto sia aleatoria la osservanza delle regole, se basta pagare per poterle infrangere.Ed il caso lo esemplifica degnamente----Aldoz ,un certificato serio,non "dovrebbe"certificare usando il condizionale .E per quanto riguarda poi la passione non è certo un certificato che la testimonia. Per l'uso del veicolo, dal momento che uno paga bollo e assicurazione, quali limitazioni forzerebbe scusa.Io pago un bollo limitato,pago una assicurazione di importo inferiore che non mi impone limiti d'uso, se non due nominativi dichiarati. Pertanto,solo in estate e se non piove,uso l'auto a piacimento( che mi diverte di più che guidare la moderna)Forse perchè io guido una vetturetta d'epoca di poco valore che costa molto, ma molto meno riparare, che non una vettura valutata moltissimo sul mercato e che costa molti euro in caso di guasto?Se tu vedessi come tengo e tratto la mia,certamente ti ricrederesti circa chi usa l'auto di sovente. Se tu frequentassi raduni come ho fatto io ,vedresti che qualunque certificazione di originalità di una vettura d'epoca,se non è seguita da visite e controlli periodici di verifica,non ha senso ,e ti capiterebbe di vedere targhe ASI o di Registro storico,applicate su vetture elaborate e trasformate che quasi non se ne conosce la provenienza.Con questo intendo dire che se un club o un sodalizio scende a certificare anche la bicicletta del nonno,è logico che il "collezionista" si senta menomato,ma non è certo colpa del possessore della bici del nonno che deve essere incolpato, ma semmai chi, pur di fare cassa, consente queste assurdità e non differenzia il collezionista dal semplice appassionato.
in effetti non hai capito il mio intervento (contrariamente al tuo era piuttosto conciso) mentre io il tuo l'ho capito benissimo. E non conoscendomi, hai tratto delle conclusioni decisamente affrettate.
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in effetti non hai capito il mio intervento (contrariamente al tuo era piuttosto conciso) mentre io il tuo l'ho capito benissimo. E non conoscendomi, hai tratto delle conclusioni decisamente affrettate.
-----Se è così chiedo scusa.