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Il mondo delle auto d'epoca => Immatricolazioni, Bollo, ASI => Topic aperto da: dariodb - 08 Marzo 2010, 14:11:21
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Vi comunico che a breve sarà pubblicato il Decreto Ministeriale su revisioni, reimmatricolazioni, reiscrizioni etc. etc.:
http://www.dottorini.com/2010/03/nuove-norme-sui-veicoli-storici-a-breve-il-decreto-ministeriale.html
Ciao a tutti.
dario
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Vi comunico che a breve sarà pubblicato il Decreto Ministeriale su revisioni, reimmatricolazioni, reiscrizioni etc. etc.:
http://www.dottorini.com/2010/03/nuove-norme-sui-veicoli-storici-a-breve-il-decreto-ministeriale.html
Ciao a tutti.
dario
Grazie Dario, come sempre sei preziosissimo e proprio venerdi' presso il centro revisioni dove mi servo si parlava di questo e di come risolvere tante rogne............. Ancora grazie se ci terrai aggiornati ;)
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L'ho letta tutta.Magari mi e' sfuggito ,pero' non ho trovato dove si trattava dell'eta storiche da 20 a25 anni .Sara' un decreto separato?
Piero
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L'ho letta tutta.Magari mi e' sfuggito ,pero' non ho trovato dove si trattava dell'eta storiche da 20 a25 anni .Sara' un decreto separato?
Piero
Piero ciao,
qui stiamo parlando di Codice della Strada, quello che tu cercavi è una norma Fiscale e come tale nulla può avere a che fare con questa cosa !
Sono due Ministeri differenti.
Non ti far "riempire" la testa da tutte queste cose, più caos c'è, più si confonde la gente e più c'è chi ci guadagna alle nostre spalle di cittadini/automobilisti/consumatori.
Tranquillo il limite dei 20 c'è e chissà se mai sarà variato....
Ciao.
dario
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Ciao Dario,
è questo:
http://put.edidomus.it/auto/pdf/news/auto_storiche_nuove_regole_marzo_2010.pdf
??
Il riferimento ai 20 anni è presente, inoltre vengono introdotte tutta una serie di novità tipo il certificato di "rilevanza" storica e collezionistica che in pratica integra e sostituisce scheda tecnica & attestato, producendo un unico documento di più pagine...Sembra più facile immatricolare qualsiasi auto, ma sparisce l'immatricolazione "in parola" ex circ. 170/86 in compenso è necessario per le vetture di provenienza sconosciuta o radiate o dall'estero che l'ASI o altro registro, ricevano per rilasciare il nuovo certificato di "rilevanza storica" una DICHIARAZIONE RILASCIATA DA CIASCUNA IMPRESA DI AUTORIPARAZIONE INTERVENUTA SUL VEICOLO CHE LE OPERAZIONI DI RIPRISTINO SONO STATE ESEGUITE A REGOLA D'ARTE :o :o :o :o :o :o :o :o Cioè significa che se mi restauro io l'auto in garage perchè ne ho le capacità e a termine restauro voglio richiedere il certificato, devo trovare un'officina che si dichiari responsabile dei lavori eseguiti in particolare su freni, sterzo, silenziatori, ecc ecc..
Impossibile in pratica.
Questa è una novità, dev'essere frutto delle mediazioni di determinate lobby (autoriparatori) che intuito il business devono essere andati a batter cassa al Ministero, perchè i mancati introiti per le revisioni adesso biennali, da qualche parte li dovevano pur trovare (e decuplicare), no?
Ma di che mi stupisco? Di un paese di 60 milioni di abitanti dove circolano più auto ministeriali/di servizio che nei 50 Stati Uniti con 250 milioni di persone? Che ingenuo che sono..... Che ingenuo a credere che sia tutto ancora un hobby per appassionati.
E soprattutto che buffoni quelli di Quattroruote: "La novità più importante riguarda proprio la reimmatricolazione: da ora in poi sarà possibile ottenere i documenti e le targhe per tutti i veicoli, siano essi radiati d'ufficio, o demoliti per volontà del proprietario oppure ancora senza più alcun tipo di documento." fonte: Quattroruote.it Certo, di fatto spazzando via tutto il do-it-yourself che è alla base di questo hobby.... povera la memoria di Gianni Mazzocchi.
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http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=7607
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Praticamente viene confermato il limite degli attuali 20 anni e viene chiaramente detto che i veicoli per essere classificati di interesse storico devono avere l'iscrizione ad uno dei Registri ASI-FMI o registri di marca.
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Praticamente viene confermato il limite degli attuali 20 anni e viene chiaramente detto che i veicoli per essere classificati di interesse storico devono avere l'iscrizione ad uno dei Registri ASI-FMI o registri di marca.
Non l'ho letta e mi fido sulla tua parola, direi che se è così tutto sommato và bene, sarebbe comunque ora mettessero un po' d'ordine in materia... ::) lo si aspetta da più di 10 anni! ;D E stop alle furberie di certi individui che fanno passare per storiche auto ridotte a relitti solo per non pagare il bollo ed avere (Peggio ancora! :o) vantaggi assicurativi... scandaloso! >:( Queste sono le cose da combattere con forza e senza tregua, perchè sono il motivo principale della perdita di sacrosanti diritti da chi ha i requisiti per averli e per colpa dei soliti furbi. >:( Per questo sono sempre più convinto che un organo centrale di controllo debba esserci e funzionare a nostra tutela, ed io dico che è l'A.S.I., ;) certo che se c'è ancora gente che s'incaponisce a fargli guerre ingiustificate, :o non otterremo mai nulla di buono e definitivo... >:(
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Non l'ho letta e mi fido sulla tua parola, direi che se è così tutto sommato và bene, sarebbe comunque ora mettessero un po' d'ordine in materia... ::) lo si aspetta da più di 10 anni! ;D E stop alle furberie di certi individui che fanno passare per storiche auto ridotte a relitti solo per non pagare il bollo ed avere (Peggio ancora! :o) vantaggi assicurativi... scandaloso! >:( Queste sono le cose da combattere con forza e senza tregua, perchè sono il motivo principale della perdita di sacrosanti diritti da chi ha i requisiti per averli e per colpa dei soliti furbi. >:( Per questo sono sempre più convinto che un organo centrale di controllo debba esserci e funzionare a nostra tutela, ed io dico che è l'A.S.I., ;) certo che se c'è ancora gente che s'incaponisce a fargli guerre ingiustificate, :o non otterremo mai nulla di buono e definitivo... >:(
Scusa se mi permetto questo appunto, ma noto una contraddizione in ciò che hai scritto. Tu dici che la possibilità di certificare come auto storica una "vecchia carretta" in pessime condizioni è una piaga che deve essere combattuta da chi gode di privilegi effettivamente giustificati dal fatto di essere in possesso di una storica "meritevole". Sostieni inoltre che l'ASI è un ente che tutela l'ambiente legato alle auto storiche. Ora, qual'è l'ente che rilascia l'attestato di storicità alle suddette "carrette", conserntendo loro di accedere ai privilegi fiscali ed assicurativi che ne conseguono? L'ASI stesso, quindi non riesco a capire il nesso tra la parte iniziale e quella finale del tuo post...
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Egregio WLaUNO, nessuna contraddizione da parte mia, mi spegherò meglio se non sono stato chiaro: l'A.S.I. se fino a qualche anno fa era più "morbida" nel rilasciare i certificati di storicità, ora ha adottato una linea ben più rigida, e mi auguro prenda in considerazione ancor più severi in futuro. Difatti 2 anni fa quando ho richiesto al Club federato tale certificato, mi hanno chiesto ben 4 fotografie, tra cui quella del N. di telaio, appunto per vedere in che stato fosse la macchina, e proprio in quella sede ho visto rifiutare tali fotografie ed ovviamente l'inoltro della partica di ottenimento del Certificato di Storicità, ad un altra persona che faceva analoga richiesta, in quanto non erano chiare, ed avevano anche rilevato qualche incongruenza. Posso dirti con certezza che almeno fino al 2003 questo non lo facevano! E dato che l'A.S.I. cerca di uniformare le direttive a tutti i suoi Clubs e circoli federati, pena anche la revoca della federazione nei casi limite, posso presumere che tutti si siano adeguati a tali direttive! E comunque anche le assicurazioni, che prima concedevano più facilmente agevolazioni ad auto che avessero almeno 20 anni senza porsi particolari problemi sulle reali condizioni del veicolo che andavano ad assicurare, ora ESIGONO TASSATIVAMENTE, copia del Certificato rilasciato dall'A.S.I., altrimenti assicurazione storica... nisba! ;D E ti posso garantire che la mia compagnia s'è comportata con me in tal modo! Valgono anche certificazioni rilasciate da Registri di Marca, il R.I.A.R. per esempio (Registro Storico Alfa Romeo), che è anch'esso molto serio e pignolo. Le autocertificazioni e quelle rilasciate da altri enti valgono, e, lo ripeto, mi auguro in futuro criteri ancor più severi, quanto carta straccia, ed è giusto sia così! ;D Che poi ci siano ancora mele marce e clientelismo all'interno di certi Clubs non lo posso sapere, comunque è tutto a loro rischio e pericolo. :o Le restrizioni ulteriori che proporrei sarebbero quelle di valutare ufficialmente e di persona, ad opera di un Commissario A.S.I. o di Registri di Marca, le reali condizioni delle vetture che certificano, non fidandosi delle fotografie, e di imporre un controllo visivo almeno ogni 5 anni per controllare che la macchine rispettino ancora i canoni imposti. Purtroppo come dicevo precedentemente qualche furbetto c'è sempre, >:( anche perchè favorito dal fatto che non ci sono leggi precise in materia, per negligenza dei vari governi che dal 2000 le promettono, senza averl
e ancora partorite... >:( ma questo non è certo colpa dell'A.S.I.! Auspico comunque maggior rigore, in caso contrario prima o poi le agevolazioni le perderanno tutti, hai presente il famoso detto "Per colpa di qualcuno... non si fa più credito a nessuno!" bene, mi auguro che questo non accada anche per le automobili storiche... sarebbe un disastro! :o
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Oggi come oggi le auto per cui si richiede il certificato devono essere ispezionate dal c.t. del club a cui ti rivolgi: non bastano le 4 foto, anche perchè sarebbe ingenuo pensare di giudicare un'auto in base a 4 foto...
Tuttavia il certificato è rilasciato con estrema facilità: io ad esempio nel 2009 l'ho ottenuto per una Fiat Tipo decisamente malandata (e non mi si dica che per questo sono un "furbo", visto che quest'auto viene canservata per passione ed affezione e sono convinto che i km che percorre in un anno sono decisamente al di sotto della percorrenza media di un'auto storica). Comunque, aggiungerei, è una fortuna che questo accada, visto che le auto anni 80 subiscono l'effetto degli eco-incentivi e si rischia quindi la completa estinzione di molti modelli (si veda ad esempio la Ritmo prima serie...). Secondo me ben vengano tutte le misure che riescono a limitare la demolizione di auto che, volere o no, fanno parte della storia dell'automobilismo.
Per quanto riguarda il timore di perdere le agevolazioni francamente la trovo infondata, visto che anche per le assicurazioni il business delle storiche è a dir poco marginale sia in termini di entrate che di uscite.
Spero che non ti dispiaccia se mi sono rivolto a te con un tono un po'più informale rispetto a quello del tuo post ;)
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...Spero che non ti dispiaccia se mi sono rivolto a te con un tono un po'più informale rispetto a quello del tuo post ;)
...Assolutamente nessun problema da parte mia... ;)
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Tuttavia il certificato è rilasciato con estrema facilità: io ad esempio nel 2009 l'ho ottenuto per una Fiat Tipo decisamente malandata (e non mi si dica che per questo sono un "furbo", visto che quest'auto viene canservata per passione ed affezione e sono convinto che i km che percorre in un anno sono decisamente al di sotto della percorrenza media di un'auto storica). Comunque, aggiungerei, è una fortuna che questo accada, visto che le auto anni 80 subiscono l'effetto degli eco-incentivi e si rischia quindi la completa estinzione di molti modelli (si veda ad esempio la Ritmo prima serie...). Secondo me ben vengano tutte le misure che riescono a limitare la demolizione di auto che, volere o no, fanno parte della storia dell'automobilismo.
Per quanto riguarda il timore di perdere le agevolazioni francamente la trovo infondata, visto che anche per le assicurazioni il business delle storiche è a dir poco marginale sia in termini di entrate che di uscite.
Spero che non ti dispiaccia se mi sono rivolto a te con un tono un po'più informale rispetto a quello del tuo post ;)
Non sei l'unico che ha iscritto un auto malandata all'ASI con conseguete agevolazione fiscale e assicurativa.
Poi invece per quello che riguerda le assicurazioni ti posso dire con certezza che non hanno nessun interesse ad assicurare auto malandate e finte storiche con polizze agevolate.Proprio per questo alcune compagnie hanno sospeso l'emissione oppure hanno alzato il limite a 25 e in alcuni casi a 30 anni (siano ASI oppure NO).
Alla fine credo proprio che "per colpa di qualcuno...." come diceva in precedenza Alfetta GTV-2000. Ne sono diretto testimone per la mia A112 Abarth
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Non sei l'unico che ha iscritto un auto malandata all'ASI con conseguete agevolazione fiscale e assicurativa.
Poi invece per quello che riguerda le assicurazioni ti posso dire con certezza che non hanno nessun interesse ad assicurare auto malandate e finte storiche con polizze agevolate.Proprio per questo alcune compagnie hanno sospeso l'emissione oppure hanno alzato il limite a 25 e in alcuni casi a 30 anni (siano ASI oppure NO).
Alla fine credo proprio che "per colpa di qualcuno...." come diceva in precedenza Alfetta GTV-2000. Ne sono diretto testimone per la mia A112 Abarth
E' proprio per questo che auspico inasprimenti da parte di A.S.I. e Registri di marca nel valutare le macchine che certificano, altrimenti le assicurazioni a breve troveranno qualche scusa per non assicurare più anche le vere storiche, ??? oppure aumentare i prezzi a dismisura, :'( purtroppo si sa che sono degli squali assetati, e fornirgli l'alibi per mettercelo in quel posto è sin troppo facile! >:( Quindi è giusto che non valgano più autocertificazioni o dichiarazioni rilasciate da enti ed associazioni non qualificate a farlo, purtroppo un Italia c'è la recondita pessima abitudine di voler fregare sempre il prossimo, con l'inevitabile conseguenza che poi a farne le spese siano coloro che avrebbero diritti reali ad ottenere agevolazioni! :o :'( >:(
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Tuttavia il certificato è rilasciato con estrema facilità: io ad esempio nel 2009 l'ho ottenuto per una Fiat Tipo decisamente malandata (e non mi si dica che per questo sono un "furbo", visto che quest'auto viene canservata per passione ed affezione e sono convinto che i km che percorre in un anno sono decisamente al di sotto della percorrenza media di un'auto storica).
Non voglio certo dire che tu sia "furbo" :o (termine che qui è meglio non usare più... ;D) od altro, però sono dell'idea, e mi scuso anticipatamente se la cosa può darti fastidio, che far passare come storica una macchina vecchia e malandata (L'hai detto tu...) non sia molto corretto nei confronti di chi ha vere storiche tenute amorevolmente e maniacalmente e a suon di soldi e fatica... e trovo riprovevole il fatto che ti abbiano concesso certificato di storicità ed agevolazioni... >:( posso capire l'affezione ed altri fattori personali, tuttavia non posso quotare questa cosa, perchè, e lo dico per l'ultima volta, sono proprio questi episodi che ci faranno perdere prima o poi diritti che ci spettano, >:( scusami ancora, senza offesa... ;) Marco.
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Rispetto la tua opinione e non mi offendo, ci macherebbe. Tuttavia non la condivido. Ritengo infatti che ad un'assicurazione non importa minimamente di assicurare come storica una Duna piuttosto che una Balilla. Il premio è agevolato in virtù dello scarso utilizzo presunto per un'auto storica, quindi se ad esempio una Duna percorresse 500 km in un anno, la compagnia sarebbe sen'altro più incline ad accordare un'agevolazione come auto storica a lei piuttosto che ad una 500 appena restaurata e come nuova ma in uso quotidiano.
In definitiva mi spiace che il fatto che la mia Tipo goda di privilegi come auto storica possa dare fastidio a qualcuno, ma non per questo mi ritengo scorretto, anzi, io continuo a sostenere quanto da me già esposto fin'ora, ovvero che le agevolazioni di cui godo sono dovute in quanto rispetto tutti i requisiti richiesti.
Permettimi inoltre di esprimerti la mia ammirazione per la pacatezza con cui hai esposto la tua disapprovazione mantenendo un tono estremamente garbato: solitamente quando si toccano questi temi si scatenano discussioni in cui si rasentano gli insulti, ma mi fa molto piacere che qui non sia accaduto.
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Rispetto la tua opinione e non mi offendo, ci macherebbe. Tuttavia non la condivido. Ritengo infatti che ad un'assicurazione non importa minimamente di assicurare come storica una Duna piuttosto che una Balilla. Il premio è agevolato in virtù dello scarso utilizzo presunto per un'auto storica, quindi se ad esempio una Duna percorresse 500 km in un anno, la compagnia sarebbe sen'altro più incline ad accordare un'agevolazione come auto storica a lei piuttosto che ad una 500 appena restaurata e come nuova ma in uso quotidiano.
In definitiva mi spiace che il fatto che la mia Tipo goda di privilegi come auto storica possa dare fastidio a qualcuno, ma non per questo mi ritengo scorretto, anzi, io continuo a sostenere quanto da me già esposto fin'ora, ovvero che le agevolazioni di cui godo sono dovute in quanto rispetto tutti i requisiti richiesti.
Permettimi inoltre di esprimerti la mia ammirazione per la pacatezza con cui hai esposto la tua disapprovazione mantenendo un tono estremamente garbato: solitamente quando si toccano questi temi si scatenano discussioni in cui si rasentano gli insulti, ma mi fa molto piacere che qui non sia accaduto.
Ti ringrazio per l'apprezzamento... ma io non mi riferivo alla macchina in particolare, perchè anche una Duna tenuta benissimo perchè non passarla per storica? In fin dei conti ormai sono rare... che poi sia giudicata la peggior macchina della storia poco male, a chi piace... ;) io contestavo, pacatamente, le condizioni della macchina che si va a certificare come storica, quindi che sia una Balilla od una Duna poco importa, purchè sia originale e tenuta bene! :) Quanto al fatto di innescare discussioni che portano a male parole, so per triste esperienza che sui forum è sin troppo facile, per cui meglio una sana e tranquilla discussione anche magari confrontandosi su opinioni discordanti, piuttosto che passare ad insulti che non portano a nulla di costruttivo, ed innescano spiacevoli conseguenze a catena, intervento dei moderatori, di altri utenti arrabbiati ecc... se ho deciso di partecipare ancora a questo forum e mi hanno riaperto la porta, l'ho fatto cercando di portare solo serenità di dialogo, e penso sia la strada che tutti dobbiamo seguire, anche perchè qui l'educazione ed il rispetto sono le regole primarie, e chi non le rispetta è giusto che vada fuori! ;) Quanto alla tua Tipo, se ci tieni tanto e lo posso capire se è anche legata a ricordi personali... beh... in futuro potresti anche sistemarla, vero? 8) Ti saluto cordialmente. ;) Marco. :D
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Secondo me vent'anni di bollo pieno e di assicurazione piena sono più che sufficienti per giustificare un'esenzione, per lo meno dal bollo. Secondo me attualmente lo Stato spende più in controlli spesso vani sul pagamento dei bolli per le ultraventennali che altro. Sappiamo poi che la certificazione o attestato di storicità non è l'omologazione, e ha valore anche per un veicolo in stato d'uso, cioè messo maluccio dopo vent'anni di onorato servizio. E' inevitabile. Per lo meno non si può pretendere il tessuto dei sedili senza logorii o scuciture (anche se il ct asi del mio club li vuole belli), o un motore che non mangi un po' d'olio o qualche fioritura di ruggine. E' come un libro antico che dopo una certa età diventa storico e come tale va salvaguardato: se il suo stato lo richiede allora è giusto restaurarlo, ma non deve essere sempre necessario. Se noi stessi non amiamo le auto un po' consunte, un po' lise, con quel sapore di antico e vecchio che ci rimanda agli anni '60 e '70 ad esempio, allora è meglio che ci compriamo una replica della macchina che ci piace: con 20k euro ci si porta a casa una Lancia Stratos replica col motore alfa 3200, ma con un po' di più si trova anche il motore giusto, e si ha una macchina molto più sicura e affidabile di una costruita quarant'anni or sono e che ha corso e vissuto per quarant'anni. Personalmente sono contrario ai superrestauri se non strettamente necessari.
Tornando al tema del giorno io aspetto un po' a vedere cosa in realtà introduce questo decreto. Per adesso mi sembra che si modifichi tutto per poi non cambiare nulla, ma per adesso è solo un'impressione. PEr il discorso certificazione dell'officina penso che non ci siano grossi problemi: anche quando si va a fare la revisione l'officina si prende la responsabilità di quello che revisiona, e nel caso di una reimmatricolazione il controllo sarà analogo anche se più approfondito: niente vieta di farsi i lavori da sè e poi farli controllare dall'officina. Se ad esempio ti metti a posto i freni poi vai in officina e li provi al banco rulli, si vede subito se c'è qualcosa che non và...
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http://www.dottorini.com/2010/03/articolo-presente-sul-sito-wwwvirtualcarit.html
È condivibilissimo !
Ciao.
dario
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Sono d'accordo solo in parte con quanto detto da alfatarlo, per me c'è da distinguere, non è vero che tutte le macchine dopo 20 anni di "onorato servizio" debbano essere messe male... :o c'è anche il cosiddetto "conservato" cioè di coloro che hanno preso una macchina, magari come seconda e per sfizio, specie se trattasi di sportive, le hanno usate poco o nulla e sempre tenute rigorosamente al coperto e che hanno tutte le carte in regola per essere veicoli tutt'ora pienamente efficienti che la fanno in barba senza problemi ad macchine attuali 8) dove spesso l'elettronica ti pianta per strada se non funziona magari la pompetta del lavavetri! >:( Quindi qui non sono d'accordo con alfatarlo. Pienamente d'accordo invece sugli "iperrestauri" dove si spendono capitali per rimettere a posto relitti, e questo può essere ammirevole se fatto seriamente, ma spesso invece si rattoppa qua e là alla meno peggio pur di vendere, ??? e troppo spesso si vedono in vendita macchine ultrabrilllanti e che ad occhio fanno scena, ma che esaminate magari sono cariche di stucco e vetroresina messe in quantità industriale per coprire le magagne più superficiali, quando poi si và a vedere la macchina a fondo spesso si scoprono amare sorprese, >:( tipo una badilata di antirombo per celare fondi e scocche marce e pronte al cedimento, ??? meccaniche pietose, :( oppure pezzi di altre serie messi a casaccio pur di rimettere assieme ciò che non potrà mai più essere. >:( Con questo non dico che una leggera "patina di vissuto" anche su un'ottima macchina sia cosa ammirevole ed anche bella a vedersi, giustamente paragonata ad un libro usato ma molto prezioso. ma se si parte da una buona base il miglioramento, sempre nel rispetto tassativo dell'originalità asoluta ed inderogabile, è fattibile a basso costo ed anche senza ricorrere ad interventi esterni! :D Qui si può veramente raggiungere se non lo "stato di fabbrica" qualcosa che gli somigli molto, ed è fonte di grandi soddisfazioni. 8) :D Quanto al pagamento dei bolli in misura ridotta od esenzione io sono d'accordo che oltre i vent'anni lo si debba attuare per tutti, non mi piace ingrassare lo Stato già sin troppo ingordo e sprecone, ma non sono d'accordo nel voler far passare da "storica" e quindi indurre le Assicurazioni a stipulare polizze studiate appositamente per questi veicoli, che in realtà sono solo vecchie macchine in mano a persone che se ne strafregano della storicità. :o ma vogliono solo risparmiare sull'assicurazione, ponendo in stato di pericolo le vere storiche, >:( ed ho già spiegato ampiamente i motivi, non voglio ripetermi, quindi controlli severi e selettivi si, ma non certo per non pagare il bollo, ma per evitare che un qualunque semirelitto di comodo possa essere classificato come "veicolo d'interesse storico" ???, quando semplicemente è un ferrovecchio il cui proprietario manco ci pensa a mantenere in buono stato per scopi amatoriali! ;D :'( >:(
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http://www.dottorini.com/2010/03/articolo-presente-sul-sito-wwwvirtualcarit.html
È condivibilissimo !
Ciao.
dario
Ho letto il testo, e se questa legge o qualcosa di similare passasse per davvero, mi troverebbe tra i suoi ammiratori + sviscerati, ;) in fin dei conti replica su ogni punto ciò che io ho detto e ripetuto da giorni in questo thread e non è una porcheria come il precedente DDL Magnalbò (Risalente al 2003 se non sbaglio) che privilegiava solo veicolo al di sotto dei 1.000 di cilindrata, che "nonsense" oppore il parlamentare (O Ex che sia...) aveva una collezione di cinquini o simili o amici con veicoli piccoli e volevano la solita legge ad-personam, perchè questa limitazione era veramente una ca**ata. per fortuna non se n'è più parlato! Tornando alla Berselli invece pare sia una cosa ben più seria e ben fatta e cita tra l'altro anche il tuning (Cosa che detesto in generale...) come fattore bloccante per la classificazione di un veicolo davvero "storico", in effetti queste tamarrate specie su una storica sono un qualcosa di obbrobrioso da combattere senza mezzi termini, semplicemente escludendo da agevolazioni assicurative "storiche" veicoli che siano stati sottoposti a tali "torture", >:( e girando sui siti di vendita, di queste mostruosità ce ne sono tante (SIC!)! :o :'(
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Dal mio punto di vista questa è una legge che aumenta la burocrazia, non semplifica nulla, mi costringe a portare le mie ante '60 invece che a 3 km da casa a 40 km, se devo reimmatricolare la mia vespa bacchetta da me restaurata devo fare documenti falsi tramite qualche meccanico compiacente anche se la vespa è meglio di quando è uscita dalla Piaggio e devo dichiarare cose che non sò (dove è stata conservata,per quanto tempo ??????). Insomma io vedo solo ulteriori certificazioni da fare,l'unica nota positiva è quella della reimmatricolazione dei veicoli demoliti e sconosciuti, per il resto per me è più incasinata di prima.
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Credo che puoi rivolgerti anche all'officina sotto casa per la revisione, però siccome hanno i rulli e la macchine ante'60 hanno spesso freni molto lunghi e a volte il freno di soccorso che agisce sulla trasmissione (in pratica è come non averlo) allora ti dicono di andare alla motorizzazione dove non faranno la prova sui rulli. In pratica si continuerà come prima più di prima.
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Credo che puoi rivolgerti anche all'officina sotto casa per la revisione, però siccome hanno i rulli e la macchine ante'60 hanno spesso freni molto lunghi e a volte il freno di soccorso che agisce sulla trasmissione (in pratica è come non averlo) allora ti dicono di andare alla motorizzazione dove non faranno la prova sui rulli. In pratica si continuerà come prima più di prima.
Questa nel 2010 mi giunge nuova :D
Di solito in motorizzazione sono molto piu' intransigenti
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Teoricamente (era lo spirito della norma) dovrebbero usare i decelerometri e non i rulli.
Devo dire la verità però: la mia Chrysler del '58 ha il freno di soccorso sulla trasmissione e se tiro con forza la manetta, blocca le ruote in qualsiasi condizione (2 tonnellate di auto). Secondo me è pericolosissimo...boh...vedremo l'anno prossimo. Nel frattempo potrebbero cambiare ancora le cose con le varie circolari attuative-interpretative che anche in questo caso spunteranno come funghi.
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Se arriva a bloccare gradualmente va bene, se invece blocca di botto allora c'è qualcosa che non va, forse un errore di montaggio o un difetto nel tamburo. Occhio perchè oltre a farsi male potresti ritrovarti qualche dente del differenziale impiantato sul tetto...
Sono più severi nel senso che non possono intervenire sulla macchina, mentre dai privati se hai una lampadina bruciata a volte te la passano lo stesso e poi te la sostituiscono. Costa anche meno un po' più della metà...
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Hai ragione, non solo.. ad esempio io ho le frecce posteriori rosse, come la stragrande maggioranza delle auto americane. Tutto regolare in Svizzera, Francia, Germania, Regno Unito. Nel regno di pulcinella no. E così si è assistito al proliferare delle luci posticce su splendide Aurelia o Appia 1a serie o su altre "code" di auto dalla linea meravigliosa.
Poi ci sarà qualche funzionario che inizierà a rompere le palle sulle certificazioni "E" di vetri e fanali quando la CEE manco esisteva...poi i contakm in miglia (tutte le auto di 1a immatricolazione inglese o americana)... poi le cinture sulle auto che le avevano già prima del 76 o che dopo il 76 le avevano ma non omologate..ecc ecc.
...no non blocca di botto, devi proprio tirare con forza e a fondo corsa si blocca ;)
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Hai ragione, non solo.. ad esempio io ho le frecce posteriori rosse, come la stragrande maggioranza delle auto americane. Tutto regolare in Svizzera, Francia, Germania, Regno Unito. Nel regno di pulcinella no. E così si è assistito al proliferare delle luci posticce su splendide Aurelia o Appia 1a serie o su altre "code" di auto dalla linea meravigliosa.
Poi ci sarà qualche funzionario che inizierà a rompere le palle sulle certificazioni "E" di vetri e fanali quando la CEE manco esisteva...poi i contakm in miglia (tutte le auto di 1a immatricolazione inglese o americana)... poi le cinture sulle auto che le avevano già prima del 76 o che dopo il 76 le avevano ma non omologate..ecc ecc.
...no non blocca di botto, devi proprio tirare con forza e a fondo corsa si blocca ;)
Nel 2007 mi recai in motorizzazione per targare una fiat 501 torpedo ;)
Frizione in cuoio e freni solo sull'assale posteriore......... C'erano quattro ingegneri, tre operai e un capannello di 30/40 persone al seguito........... Avevo l'appuntamento alle 9.00 sono uscito da li' col carrello alle 13.40.......... Ho dovuto sputare sangue per collaudarla, per avere il nullaosta ho aspettato alcuni giorni e per targare una mattinata intera >:( >:( >:(
Un continuo contestare, dimostrare, spiegare e a botta di circolari la pratica si è conclusa.
Vi lascio immaginare la prova fumi, il banco freni e la misura dei decibel ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Tutto questo in una piccola città......... fosse stato a Torino ci avrei rinunciato ;)
Ricordo quando una volta un ingegnere della MCTC strappo' via letteralmente la leva freno a mano di un Aprilia, dopo averla tirata da energumeno >:( >:( >:( >:(... Mi fece ritornare per ripetere e se me lo ritovavo di nuovo li'........ lo stendevo a cazzotti come minimo >:( >:( >:( Per fortuna non l'ho mai piu' rivisto.