Il Forum di Passioneauto.it
Il mondo delle auto d'epoca => Immatricolazioni, Bollo, ASI => Topic aperto da: mauring - 04 Maggio 2009, 14:01:28
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Non so se avete gia' affrontato il problema, ma la questione e' piu' intricata di quanto sembri.
Dal codice della Strada sembrerebbe essere annuale (veicoli atipici di interesse storico-collezionistico), mentre in effetti risulta essere biennale, perche' cosi' dice l'unica circolare del ministero dei trasporti che abbia valore in questo campo.
Pero' c'e' chi ha preso contravvenzioni per non averla fatta annualmente, e quindi sussiste un marasma generale che interessa pure le forze dell'ordine. >:( :(
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Allora per fugare ognio dubbio (anche se secondo me non ce ne sono, poiché se sei iscritto ex art.60 del C.d.S. ad uno dei 5 Club, DEVI fare la REVISIONE ogni anno), dicci dove leggere questa cosa su quale CIRCOLARE, dacci il link.
GRAZIE.
dariodb
http://www.dottorini.org/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=185&Itemid=2
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Il codice della strada (art. 80) dice che il Ministero dei Trasporti e' sovrano in queste cose.
Dice poi che la revisione dei veicoli atipici (in cui rientrano quelli di interesse storico e collezionistico) deve essere DISPOSTA annualmente.
Notare: DISPOSTA, non EFFETTUATA !
Quindi qui il legislatore si riferisce al Ministero e non all'utente.
Ma il ministero ha diramato questa, che e' quella che fa fede:
http://pers.mininterno.it/codiceStrada/pdf/104C19990113a.pdf (http://pers.mininterno.it/codiceStrada/pdf/104C19990113a.pdf)
nella quale, al punto a) vengono ESCLUSI dalla revisione annuale i veicoli atipici.
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Grazie mille, ma non so se una circolare possa superare un articolo di Legge.
Questo non lo dico io:
L'art. 80, comma 4 prevede la revisione annuale per i veicoli atipici (sono considerati tali i veicoli che per le loro specifiche caratteristiche non rientrano nelle categorie previste dagli artt. 52÷58 CDS). Come precisato dal DTT, per effetto del combinato disposto di cui agli art. 80, c. 4, e 60, c. 1, CDS, i veicoli di interesse storico collezionistico iscritti negli appositi registri di veicoli storici previsti dalla legge rientrano tra i veicoli atipici e sono soggetti a revisione annuale.
Ciao ed ancora grazie.
dariodb
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Vi postero' il link alla discussione completa, che abbiamo fatto su altri due forum, da cui sono scaturiti spunti molto interessanti.
Ciao.
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Grazie mille, ma non so se una circolare possa superare un articolo di Legge.
Questo non lo dico io:
L'art. 80, comma 4 prevede la revisione annuale per i veicoli atipici (sono considerati tali i veicoli che per le loro specifiche caratteristiche non rientrano nelle categorie previste dagli artt. 52÷58 CDS). Come precisato dal DTT, per effetto del combinato disposto di cui agli art. 80, c. 4, e 60, c. 1, CDS, i veicoli di interesse storico collezionistico iscritti negli appositi registri di veicoli storici previsti dalla legge rientrano tra i veicoli atipici e sono soggetti a revisione annuale.
Ciao ed ancora grazie.
dariodb
Allora la circolare ministeriale del 2001 che spiega che l'iscrizione ASI-FMI non è più richiesta non ha valore?
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Allora la circolare ministeriale del 2001 che spiega che l'iscrizione ASI-FMI non è più richiesta non ha valore?
A quale circolare alludi ?
Non confondere questa:
http://www.dottorini.org/auto/Ag.Entrate_81335-2001.pdf
Questa circolare del Ministero delel Finanze non è mai stata smentita
e dice proprio quello che tu hai detto.
La questione della Revisione, coinvolge altri Ministeri e tutto ciò, esula
dalla questione fiscale.
Ciao.
dariodb
http://www.dottorini.org/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=185&Itemid=2
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In effetti questa circolare non la conoscevo, e può essere un interessante spunto di discussione. Però giova ricordare che circolare con la revisione non in regola può essere molto rischioso. Infatti l'art. 176 del cds, prevede il fermo amministrativo del veicolo in caso di circolazione su autostrade.
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Si io mi riferivo a quella. ;)
Cmq ho visto i vari video sul sito dottorini e mi complimento con te per le battaglie.
Ma non avete mai provato a chiedere aiuto a programmi come striscia la notizia o le iene? Almeno per amplificare il problema e portarlo alla luce a livello Nazionale
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Ecco, questo e' il link dove abbiamo discusso animatamente, e dove ho trovato un superesperto in materia.
L'argomento delle revisioni inizia dopo una decina di post.
http://forum.camperonline.it/topic.asp?TOPIC_ID=67843 (http://forum.camperonline.it/topic.asp?TOPIC_ID=67843)
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Se hai l'assicurazione per auto d'epoca devi farla annuale,
se succede qualcosa l'assicurazione tanta di attaccarsi a tutto.
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Ecco, questo e' il link dove abbiamo discusso animatamente, e dove ho trovato un superesperto in materia.
L'argomento delle revisioni inizia dopo una decina di post.
http://forum.camperonline.it/topic.asp?TOPIC_ID=67843 (http://forum.camperonline.it/topic.asp?TOPIC_ID=67843)
mi sono letto la discussione, e ne deduco che se davvero non fossero state emesse altre circolari sull'argomento, ci potrebbe anche stare. Ma purtroppo la circolare c'è, del 2003, e quindi successiva a quella "favorevole" del 1999.
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Io semplificherei tutto così:
Se credete nell'ASI come giustiziere del fisco allora la revisione và fatta Annualmente
Se invece siete iscritti a qualsiasi club senza ASI a prescindere dall'assicurazione che è un ente privato e quindi agevola chi vuole, allora la revisione è sempre biennale.
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mi sono letto la discussione, e ne deduco che se davvero non fossero state emesse altre circolari sull'argomento, ci potrebbe anche stare. Ma purtroppo la circolare c'è, del 2003, e quindi successiva a quella "favorevole" del 1999.
Quale sarebbe quella del 2003 ? ? ? ???
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Quale sarebbe quella del 2003 ? ? ? ???
...resta in ogni caso ferma la necessità che il veicolo di interesse storico e
collezionistico, per poter circolare su strada, debba essere in regola con gli
obblighi di revisione annuale, stante il combinato disposto di cui agli artt. 80,
comma 4, e 60, comma 1, c.d.s.; pertanto, si richiama la necessità che sul
duplicato della carta di circolazione sia annotato che il veicolo deve essere
sottoposto a revisione prima della immissione in circolazione...
"circolare 4437/M360 del 26 novembre 2003"
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Io semplificherei tutto così:
Se credete nell'ASI come giustiziere del fisco allora la revisione và fatta Annualmente
Se invece siete iscritti a qualsiasi club senza ASI a prescindere dall'assicurazione che è un ente privato e quindi agevola chi vuole, allora la revisione è sempre biennale.
A me è stato fatto lo stesso identico discorso da un piccolo collezionista della mia città! ;)
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...resta in ogni caso ferma la necessità che il veicolo di interesse storico e
collezionistico, per poter circolare su strada, debba essere in regola con gli
obblighi di revisione annuale, stante il combinato disposto di cui agli artt. 80,
comma 4, e 60, comma 1, c.d.s.; pertanto, si richiama la necessità che sul
duplicato della carta di circolazione sia annotato che il veicolo deve essere
sottoposto a revisione prima della immissione in circolazione...
"circolare 4437/M360 del 26 novembre 2003"
Interessante.... l'ho letta.
Ma sembra tratti esplicitamente solo dei veicoli radiati e poi reimmatricolati.
Il casino e' completo. >:(
http://www.piemmenews.it/public/DTT_Circ_2003_11_26.pdf (http://www.piemmenews.it/public/DTT_Circ_2003_11_26.pdf)
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Io sapevo l'esatto contrario, cioè che se sei iscritto ASI è biennale...
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per quanto ne so io e dato quanto scritto nel cds se il veicolo è di interesse storico - ed è tale se iscritto ai registri asi, fmi, lancia, fiat, alfa romeo - ha da fare la revisione annuale perchè è assimilato ai veicoli atipici.
l'asi è al corrente di tutti questi problemi ed alle diverse riunioni cui mi recavo fino a pochi anni fa spesso veniva fuori il discorso delle revisioni e l'asi prometteva di sistemare le cose a breve e che con l'uscita del nuovo cds la rev per veicoli storici avrebbe acquisito scadenza quadriennale! per ora solo promesse ..... questo non vuol dire che l'asi non si sia mosso, anzi, solo che il legislatore è in tuttaltre faccende affaccendato e questi bruscolini che gli vanno negli occhi gli danno solo fastidio perchè non portano introiti alle casse dello stato, semmai tolgono qualcosa ... e allora perchè cambiare? lasciamo il popolo nell'ignoranza e nei suoi casini! - bravi, il legislatore, la mctc e quanti altri enti coinvolti, come sempre bravi a mettere la testa sotto la sabbia, bravi a giocare sull'equivoco, bravi ad emettere norma e circolari in contrasto tra loro .... non dimentichiamoci dell'enorme anarchia regionale che regna in materia di bolli o tasse di circolazione che dir si voglia, la regione toscana in questo è stata davvero incredibile, ha fatto una legge che soverchia quella dello stato, poi la gente si è lamentata e allora lo stato ci ha messo una pezza convalidando la legge regionale fino al gen 2007 .... e dopo che succede? boh! non si sa più cosa cavolo si deve fare, allora nel dubbio vai all'aci (che ne sa meno di te) oppure al tabacchino e paghi, paghi qualcosa, quello che ti dicono loro, basta che paghi! ------ auguri ---- io ho intrapreso anche una azione legale contro la regione toscana in merito ai bolli, indovinate come è finita?!
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io però non ho capito se alla povera golfina iscritta ASI devo fare la revisione ogni anno oppure no... -.-'
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Sembrerebbe annualmente... però solo se il veicolo è iscritto asi, altrimenti ogni due. Cioè se hai una macchina iscritta asi allora teoricamente puoi circolare durante i blocchi del traffico e teoricamente in caso di tamponamento subito ti riconoscono il valore sancito da Ruoteclassiche. Praticamente se ti beccano durante i blocchi hai un bel da dire che l'auto è storica, in genere ti appioppano la multa: "se non è d'accordo faccia ricorso" che sappiamo tutti cosa costa. E se ti tamponano poi il costo di riparazione spesso supera il valore dell'auto (comunque la mamma di un mio amico con una 500 l'ha rifatta come nuova e l'assicurazione ha pagato).
Se invece hai un'auto con più di trent'anni non asi, essa viene considerata come un'auto vecchia, sottoposta ai blocchi del traffico, di valore commerciale zero, e devi fare la revisione ogni due.
Che l'asi si sia mossa su questo problema ho i miei dubbi: una volta che la corte costituzionale deciderà in favore di uno, due o quattro anni, sul valore da pagare in caso d'urto, e sulla circolazione sì o no, la regola varrà per tutti e l'asi avrà perso anche questi vantaggi, quindi meno si muove meglio è per lei. E lo dice uno che è a favore della certificazione ufficiale, pro asi ma non solo asi.
Si marcia sul fatto che una revisione costa come una multa da 70 euro. Fermo amministrativo? non credo, la revisione non è una balzello statale come il bollo.
Per le assicurazioni in caso di incidente affinchè possa non pagare deve dimostrare il nesso di causalità, cioè che l'incidente è stato causato perchè la revisione non era stata fatta: credo che se ti accorgi che la macchina non frena o ha le frecce che non funzionano sei il primo a portarla dal meccanico, revisione o non revisione. PEr cui per il momento revisione ogni due, in attesa di qualche certezza. Tra l'altro con tutte le auto che ho sarei una settimana sì e una no a fare la revisione, e spenderei una bella cifretta... già faccio fatica a fare la revisione in tempo utile ogni due perchè mi dimentico, figuriamoci ogni anno... ilgiorno possibile sarebbe il sabato mattina, ma c'è sempre da fare qualcosa di più importante. E poi tirando la corda troppo già succede che molti portano solo il libretto a far timbrare, non per cattiveria, ma per non perdere troppo tempo.
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Ecco qualcosa sulla revisione:
http://img179.imageshack.us/img179/3831/18ruoteclassicherevisio.pdf
Auto ISCRITTE Club MAGNIFICI 5 revisione annuale:
Auto NON ISCRITTE Club MAGNIFICI 5, revisione biennale.
Il tutto senza dubbio alcuno, secondo me !
Ciao.
dariodb
http://www.dottorini.org/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=185&Itemid=2
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grazie dei link, ho scaricato!
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Il mio club mi ha scritto che finalmente e' stata fatta chiarezza con una circolare (non mi ricordo il numero), e che per le auto solo iscritte ai registri, che quindi non riportano nulla sul libretto, la revisione e' biennale, mentre per quelle con dicitura sul libretto la revisione e' annuale.
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Dicitura sul libretto? cioè per quelle reimmatricolate come vetture di interesse storico? se è per queste non credevo che ci fossero diciture particolari...
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Boh, dovrei rileggermi per bene la comunicazione del club per essere piu' preciso....
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potrebbe esserci scritto "veicolo atipico" - credo invece che non risulti niente altro per quanto riguarda l'iscrizione al registro asi anche perchè le reimmatricolazioni si ottengono con il certificato delle caratteristiche tecniche e non con il certificato di iscrizione asi che suppongo l'asi rilasci solo alle vetture immatricolate e non a quelle da reimmatricolare - ritengo inoltre che l'mctc non trascriva la dicitura di veicolo atipico per vetture normali in regola con il codice della strada relativamente ai dispositivi necessari alla circolazione su pubblica strada - in genere i veicoli atipici sono tali fin dalla nascita oppure lo sono quelli anni 20 o 30 e precedenti a causa dei sistemi frenanti e del tipo di illuminazione che non rispettano i requisiti attuali x il collaudo/revisione.
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credo invece che non risulti niente altro per quanto riguarda l'iscrizione al registro asi anche perchè le reimmatricolazioni si ottengono con il certificato delle caratteristiche tecniche e non con il certificato di iscrizione asi che suppongo l'asi rilasci solo alle vetture immatricolate e non a quelle da reimmatricolare -
è scritto sul libretto.
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L'asi certifica solo le macchine con targa, tant'è vero che per reimmatricolare prima hai bisogno del certificato delle caratt. tec. mandando foto della macchina senza targhe, poi una volta targata devi fare la certificazione mandando le stesse foto però con targa... Della serie UCAS (ufficio complicazioni affari semplici) e da ciò tempo e soldi...
Mi informerò se trovo qualcuno con la macchina ritargata se ha la dicitura sul libretto... o c'è qualcuno di noi con la macchina reimmatricolata che ce l'ha?
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L'asi certifica solo le macchine con targa, tant'è vero che per reimmatricolare prima hai bisogno del certificato delle caratt. tec. mandando foto della macchina senza targhe, poi una volta targata devi fare la certificazione mandando le stesse foto però con targa... Della serie UCAS (ufficio complicazioni affari semplici) e da ciò tempo e soldi...
Mi informerò se trovo qualcuno con la macchina ritargata se ha la dicitura sul libretto... o c'è qualcuno di noi con la macchina reimmatricolata che ce l'ha?
sì, io. Tutte le reimmatricolazioni con scheda ASI riportano la dicitura sul libretto, almeno ultimamente.
Inoltre la mia Country Squire è stata omologata ASI con le targhe straniere, e non è l'unica.
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Cioè cioè, se dovessi comprare un'auto che so in Francia posso conservare le targhe d'origine, ossia reimmatricolarla in Italia con quella targa (dopo collaudo penso)? Però devo sempre farla radiare per esportazione nel paese d'origine dal relativo proprietario?
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Cioè cioè, se dovessi comprare un'auto che so in Francia posso conservare le targhe d'origine, ossia reimmatricolarla in Italia con quella targa (dopo collaudo penso)? Però devo sempre farla radiare per esportazione nel paese d'origine dal relativo proprietario?
ma quanta confusione regna? quante informazioni sbagliate o mal comprese?
Attualmente non è possibile circolare in Italia con un auto con targa straniera. E' concesso per un anno dall'importazione, in attesa di reimmatricolazione.
La radiazione nel paese d'origine è una cosa che interessa il vecchio proprietario, a noi non serve. Servono i documenti originali, la scheda ASI (o quella originale della casa costruttrice, ma spesso è impossibile da ottenere), e la bolla di sdoganamento in caso di importazione da un paese extra CEE. In ogni caso la targa sarà italiana nuova, e sul libretto sarà riportata la dicitura "veicolo di interesse storico iscritto nel registro ASI n...., esente da installazione e uso delle cinture di sicurezza (secondo il famoso articolo che non esenta un bel nulla se ci sono gli attacchi).
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ma quanta confusione regna? quante informazioni sbagliate o mal comprese?
Attualmente non è possibile circolare in Italia con un auto con targa straniera. E' concesso per un anno dall'importazione, in attesa di reimmatricolazione.
La radiazione nel paese d'origine è una cosa che interessa il vecchio proprietario, a noi non serve. Servono i documenti originali, la scheda ASI (o quella originale della casa costruttrice, ma spesso è impossibile da ottenere), e la bolla di sdoganamento in caso di importazione da un paese extra CEE. In ogni caso la targa sarà italiana nuova, e sul libretto sarà riportata la dicitura "veicolo di interesse storico iscritto nel registro ASI n...., esente da installazione e uso delle cinture di sicurezza (secondo il famoso articolo che non esenta un bel nulla se ci sono gli attacchi).
Beh, più i cittadini/contribuenti sono male informati, più c'è qualcuno che ci guadagna alle nostre spalle...
La circolare del 22 giugno 2000 dei Dipartimento dei Trasporti Terrestri (numero B53/2000/MOT) ribadisce che: “l'obbligo dell'installazione delle cinture di sicurezza ricorre, sia per i posti anteriori che per quelli posteriori, per tutti i veicoli della categoria MI che, immatricolati a far data dal 15 giugno 1976, siano predisposti sin dall'origine con specifici punti di attacco".
Ma perché questa data ?
Questa data è presa come riferimento, poiché la COMMISSIONE EUROPEA ha fissato, da questa data in poi, quali siano le norme tecniche per degli attacchi a NORMA e ciò vuol dire che se anche la mia FULVIA ha dei fori filettati dove poter ancorare delle cinture, tali attacchi non sono a norma, ergo possono essere pericolosi e quindi non vige alcun obbligo all'installazione.
Infatti:
Questa ha chiarito che, dal punto di vista tecnico, a seguito dei regolamento ECE/ONU e delle direttive CEE relative agli ancoraggi, solo i veicoli immatricolati dopo il 15 giugno 1976 hanno punti di attacco conformi ed omologati.
Prima di quella data gli attacchi possono esservi ma non necessariamente adatti alla installazione di cinture di tipo corrente.
Tant'è che la Circolare B53/2000/MOT, in un capoverso recita:
Come è noto, tali veicoli, ai sensi dell'articolo 72, comma 2, del codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285), debbono essere equipaggiati con dispositivi di ritenuta se "predisposti sin dall'origine con gli specifici punti di attacco, aventi le caratteristiche indicate, per ciascuna categoria di veicoli, con decreto del Ministro dei trasporti".
Tali caratteristiche non hanno potuto essere indicate in un decreto da emanarsi secondo le disposizioni transitorie di cui all'articolo 232 del codice della strada, in quanto, com'è noto, la materia di specie è in regime di armonizzazione obbligatoria; esse sono invece contenute nei decreti di recepimento nell'ordinamento nazionale delle specifiche direttive comunitarie.
Quindi, anche se ci sono gli attacchi, essi devono avere determinate caratteristiche.
E qui terminano le norme !
Dal punto di vista della sicurezza, è opportuno montarle ed utilizzarle soprattutto quando si viaggia, io, per esempio, quando faccio lunghi viaggi le monto, ma quando sono arrivato a destinazione e visto l'uso saltuario che ne faccio della FULVIA, le smonto completamente perché indossarle ed utilizzarle in paese, è una fatica .
Ovviamente tutto ciò, vale sempre indipendentemente da iscrizioni varie.
Ciao.
dariodb
http://www.dottorini.org/mambo/index.php?option=com_content&task=view&id=185&Itemid=2
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Inoltre la mia Country Squire è stata omologata ASI con le targhe straniere, e non è l'unica
Attualmente non è possibile circolare in Italia con un auto con targa straniera.
Scusa Frosty, prima dici una cosa e poi l'esatto contrario. Anch'io sapevo che in Italia non è possibile tenere le targhe straniere, anzi mi pareva sei mesi di permanenza continuativa in Italia al massimo... quindi ero proprio curioso di sapere...
Per Dariodb: non mi pareva che l'argomento fossere le cinture, forse hai sbagliato discussione. Comunque grazie per la precisione e per i riferimenti. Tra l'altro nella mia alfetta gt del '76 avrei gli attacchi ma non le cinture, però ho provato a montare quella del guidatore: non ti dico la mia sorpresa quando ho trovato che il filetto della madrevite non è uguale con quello delle classiche viti delle cinture delle altre alfette che ho. Tra l'altro se mi dovessero fermare sul libretto sii vede che l'anno d'immatricolazione è il '76, ma non è specificato il mese (o per lo meno non si legge più. Devo portarmi in macchina anche il cdp ogni volta?
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Per Dariodb: non mi pareva che l'argomento fossere le cinture, forse hai sbagliato discussione. Comunque grazie per la precisione e per i riferimenti. Tra l'altro nella mia alfetta gt del '76 avrei gli attacchi ma non le cinture, però ho provato a montare quella del guidatore: non ti dico la mia sorpresa quando ho trovato che il filetto della madrevite non è uguale con quello delle classiche viti delle cinture delle altre alfette che ho. Tra l'altro se mi dovessero fermare sul libretto sii vede che l'anno d'immatricolazione è il '76, ma non è specificato il mese (o per lo meno non si legge più. Devo portarmi in macchina anche il cdp ogni volta?
Per alfatarlo: l'argomento forse non erano le cinture, ma certamente ti sono sfuggite queste due righe di Frosty the snowman:
...., esente da installazione e uso delle cinture di sicurezza (secondo il famoso articolo che non esenta un bel nulla se ci sono gli attacchi).
Io ho semplicemente risposto a questa cosa, precisando che la non obbligatorietà all'installazione c'è, poiché il tutto dipende dalla conformità e dalla omologazione degli attacchi, dove avrei sbagliato ?
Però visto che chiedi come fare per il giorno/mese di immatricolazione, puoi sicuramente portare con te una copia del C.D.P. o scriverti a matita il giorno/mese/anno di immatricolazione sulla carta di circolazione.
Sarà cura di chi ti ferma, controllare la veridicità di quello che tu dici.
Saluti.
dariodb
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No era perchè c'era una discussione apposta sulle cinture, tutto qui... in effetti mi erano sfuggite le due righe in questione.
Grazie del consiglio, forse è opportuno portarmi dietro una fotocopia del cdp. La mia è stata immatricolata mi pare il 20 Gennaio '76 quindi penso non ci siano problemi a non montarle... anche se ho visto un esemplare gt 1800 sempre fine serie ma antecedente a giugno '76 che le montava. A me le cinture farebbero comodo nella guida sportiva per trattenermi meglio sul sedile, quanto a sicurezza... speriamo di non dover averne mai bisogno!
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Scusa Frosty, prima dici una cosa e poi l'esatto contrario. Anch'io sapevo che in Italia non è possibile tenere le targhe straniere, anzi mi pareva sei mesi di permanenza continuativa in Italia al massimo... quindi ero proprio curioso di sapere...
NO. si tratta di due cose diverse: ho omologato ASI la macchina con targhe straniere (nell'anno di tempo) poi ho dovuto reimmatricolare. L'omologazione ASI nulla ha a che fare con l'immatricolazione. Si può omologare ASI anche un veicolo non adatto alla circolazione stradale.
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non so se ne avevamo già parlato, ho perso un po' il filo del discorso, ma rileggendo queste ultime righe mi ritorna in mente la questione dei veicoli radiati, senza targa e senza documenti causa demolizione oppure con targhe e doc ma radiati d'ufficio x bolli non pagati - l'asi in questi due casi, per quanto riguarda omologazione e/o sola iscrizione al registro storico, come si comporta? e che cosa deve fare il proprietario per reimmatricolare il veicolo? mi sembra di ricordare di aver letto che nel caso della demolizione non ci sia più nulla da fare, è vero?
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L'asi per certificare deve avere un numero di targa, un libretto e le foto Almeno così mi han detto). Non va a vedere al pra se il veicolo è radiato d'ufficio, almeno credo. Quindi se trovi una mercedes 5000 cc radiata d'ufficio per bolli non pagati potresti teoricamente certificarla asi, ma se vuoi reimmatricolarla devi sempre pagare tre bolli maggiorati del 50%: tutti i pra ti chiedono tre bolli "pieni", anche se l'auto è già storica e se è già trentennale da più di tre anni, anche se è un abuso bello e buono. Mi pare di ricordare che dariodb avesse fatto un'azione in questo senso, dovresti chiedere a lui... Se il veicolo è radiato per demolizione, se conosci il precedente numero di targa allora puoi reimmatricolarlo, anche se è una procedura lunga e costosa: reimmatricolare una 500 non ha senso, lo ha per una porsche 356. Una macchina senza targa può ottenere il certificato delle caratteristiche tecniche (ma devi sempre sapere il numero vecchio di targa, altrimenti rubo una Ferrari, le metto i lnumero di telaio di una Ferrari sicuramente demolita, la reimmatricolo) ma alla mia radiata non mi hanno fatto la certificazione (solo dopo che sarà immatricolata).
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NO. si tratta di due cose diverse: ho omologato ASI la macchina con targhe straniere (nell'anno di tempo) poi ho dovuto reimmatricolare. L'omologazione ASI nulla ha a che fare con l'immatricolazione. Si può omologare ASI anche un veicolo non adatto alla circolazione stradale.
Ok.
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Mi vorrei riallacciare al discorso circa la revisione annuale per le storiche e la possibilità di certificare come storica la propria auto non ancora 30ennale al fine di pagare il bollo ridotto. Mi sorge un dubbio: se io faccio l'autocertificazione e la invio alla regione( a quale ufficio tra l'altro non lo so) per pagare la tassa di circolazione e non più la tassa di proprietà, il veicolo viene classificato come storico, allora sorge anche l'obbligo di revisione annuale oppure no?
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Secondo me sì se ti accettano l'autocertificazione, in questo caso l'auto diventa di interesse storico e collezionistico. Siccome è una norma sbagliata quella della revisione annuale nella nuova legge si parla di portare come prima a due anni, ma bisogna aspettare quando e se l'approvano....
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l'asi voleva portarla a 4 anni la revisione ma poi ha ceduto a 2 dopo le ultime trattative con il "legislatore" - fatto sta che ci promettono ormai da 10 anni di correggere questa enorme strnz...ta ma ancora niente di fatto!
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Le leggi le fa il parlamento e non l'asi. Che poi qualcuno cerchi di spingere ad personam beh è cosa di tutti i giorni :-X per cui non scandalizziamoci più di tanto per queste che in fondo sono quisquiglie in confronto ad altro.
La revisione ogni 4 avrebbe creato una disparità e molta confusione... meglio ancora si sarebbe potuto portare a 4 anni tutte le revisioni. Senza tanti casini. Ma evidentemente bisognava accontentare anche la categoria delle officine. Sono voti anche quelli.
P.S. vedo regolarmente auto moderne con i fari accecati, senza gli stop completamente, con le gomme giù... e e allora cosa serve la revisione biannuale? niente, assolutamente niente. Basterebbe il bollino annuale come c'è già per il controllo dei gas di scarico, e una revisione ogni 4 anni. Facciamo 3 per accontentare tutti?
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Secondo me sì se ti accettano l'autocertificazione, in questo caso l'auto diventa di interesse storico e collezionistico. Siccome è una norma sbagliata quella della revisione annuale nella nuova legge si parla di portare come prima a due anni, ma bisogna aspettare quando e se l'approvano....
Anche secondo me diventerebbe annuale proprio perchè diventa storica come se fosse iscritta all'Asi, quindi per le auto con pochi cavalli bisogna valutare bene se convenga non pagare il bollo con l'autocertificazione e fare però la revisione annuale che sono 65euro, oppure pagare il bollo e aspettare i 30 anni sempre facendo la revisione ogni 2. Certo che portarla a 2 anni per tutte le storiche sarebbe una buona cosa e ancor meglio sarebbe stato a 4 ma evidentemente il giro d'affari è grosso ed è per questo che è sfumata l'idea dei 4 anni. Penso e spero che non approvino nessuna nuova legge sulle storiche che a mio avviso potrebbe essere molto peggiore della precedente e non rispettarne la ratio, cioè permettere di conservare più esemplari possibili: pensate a chi ha un'auto di 18 con 100kw deve aspettrne altri 7 per avere l'esenzione dal bollo...sono decisamente troppi e non tutti sono disposti a spendere tanti soldi in bolli e quella macchina verrà pressata e non esisterà più, almeno oggi uno la iscrive asi o altri registri a 20 anni ed ha la possibilità di mantenerla o usarla come storica.
Secondo me una nuova legge dovrebbe distinguere tra auto utilitarie che hanno pochi cavalli e che vengono utilizzate da molti come auto da battaglia per risparmiare su bollo e soprattutto assicurazione e sono quelle che infatti causano gli incidenti perchè usate quotidianamente nel traffico ed è per questo che molte compagnie non le vogliono assicurare. Sicuramente è più facile vedere una Panda icritta Asi che gira tutti i giorni piuttosto che una Bmw o un'Alfa sempre iscritte Asi, sia perchè di Panda e simili ne circolano molte di più, sia perchè una Bmw anche se storica ha costi di molto superiori ad una Panda e resterà prtanto ferma in garage; poi ci sarà anche quello che la sua Bmw asi la usa sempre, ma di riflesso ci sono mille Panda/Uno/Y10 ecc che girano sempre. Quindi secondo me la storicità a 25 anni è giusta però solo per le auto sino a una certa potenza, ad es, 55-60kw e lasciata 20 anni per le altre. Questo è il mio parere non da possessore di Alfa, Bmw o Mercedes, ma da possessore di una storica utilitaria mi rendo conto che questo modo di usare la storica esiste e causa dei problemi a tutti gli appassionati.
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Io in barba all'asi.......le storiche le revisiono ogni 2 anni come da CDS, in caso di controllo di polizia sono in regola e non ho mai avuto contestazioni di alcun tipo. Uso la storica quotidianamente!
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Io in barba all'asi.......le storiche le revisiono ogni 2 anni come da CDS, in caso di controllo di polizia sono in regola e non ho mai avuto contestazioni di alcun tipo. Uso la storica quotidianamente!
Purtroppo il codice della strada non dice di revisionarle ogni 2 anni, le storiche sono veicoli atipici e pertanto prescrive la revisione annuale vedi artt. 60 e 80Cds, la multa per mancata revisione sarebbe il più piccolo dei danni; il problema è che se rimani coinvolto in un sinistro l'assicurazione controllerà se la revisione è in regola e se non lo è si rivale su di te per l'ammontare del risarcimento del danno, in pratica per quanto ha pagato lei, quindi uno può improvvisamente trovarsi a dover pagare danni per centinaia di migliaia di euro(pensa se ci sono dei feriti gravi) e in ogni caso anche i danni alle cose possono costare molto, il tutto per risparmiare qualche decina di euro all'anno. Purtroppo conosco tanta gente con auto e moto storiche che non fanno la revisione annuale e non pensano alle conseguenze.
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Allora mi sono andato un po' a guardare, attualmente l'autocertificazione vale come carta straccia, puoi pagare 28 euro di bollo e sperare che entro tre anni non ti venga un controllo... in ogni caso èè sempre bene pagare, anche poco, ma pagare, altrimenti sei sicuro che ti arriva la tassa. Io per anni ho fatto così, ho pagato il bollo ridotto anche se sapevo di non essere proprio in regola. Mi è arrivata solo una cartella esattoriale relativa ad un anno in cui avevo sbagliato ad indicare il mese e l'anno di scadenza del bollo, ma alla fine spedendo indietro tutte le carte che avevo sono riuscito a scapolarla. Per un altra macchina invece ho pagato il bollo ridotto per più anni ancora e niente...
L'unica è iscrivere la macchina o all'asi o ai tre registri di marca (fiat lancia alfa romeo), purtroppo la legge è sbagliata ma solo a loro riconosce la facoltà di esentare le auto.
PEr quanto riguarda il discorso revisione anch'io faccio così, non solo per una questione economica, ma anche di tempo (e già faccio fatica a revisionarne un paio all'anno...). In caso di incidente si deve verificare il nesso di causalità, cioè se l'incidente è stato o no causato da un fattore che poteva essere trovato in sede di revisione (ecco perchè è sconsigliabile aumentare la cilindrata, le gomme, modificare i freni...). Comunque anche se hai la revisione se ti leggi bene le condizioni di contratto di qualsiasi polizza vedi come sempre le assicurazioni si cautelano per poter esercitare il diritto di rivalsa in caso di comportamento scorretto del guidatore (e quindi se fai un uncidente mentre sei a 60 col limite dei 50 sei fregato). In pratica quando violi il codice per qualsiasi cosa non sei più assicurato.
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Io in barba all'asi.......le storiche le revisiono ogni 2 anni come da CDS, in caso di controllo di polizia sono in regola e non ho mai avuto contestazioni di alcun tipo. Uso la storica quotidianamente!
In ogni caso non è l'asi che decide la cadenza ma il codice della strada.
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Siamo in dirittura d'arrivo...
http://www.dottorini.com/auto-e-moto-storiche/
Ciao.
dario
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Se si mantiene la distinzione tra pre-1960 e post-1960 per le sedi delle revisioni sarà una minchiata devastante, e tutti noi sappiamo perchè.
In ogni caso il tavolo negoziale tra ASI, registri di Marca, FMI e Ministero del 29 dicembre 2009 è saltato, quindi non vedo cosa ci si stia aspettando...
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Da quanto mi ha riferito un collega,la settimana scorsa è passato il decreto legge che tanto sospiravamo.
La revisione per le storiche è diventata BIENNALE e non più annuale.Una buona notizia insomma... :)
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tra l'altro mi dicono che ruoteclassiche riporta la notizia che la revisione delle pre'60 in motorizzazione sarebbe facoltativa. Ma io non ho trovato tracce ufficiali di questa notizia.
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Mi pare che non dica espressamente che è obbligatoria in motorizzazione, quindi... è facoltativa. Potrebbe valer la pena sondare la situazione nelle varie motorizzazioni per capire come procedono, cioè se sono più severi o no. Secondo me alla fin fine no.
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Assolutamente confermata:
Allegato III del decreto: punto 4.2:
"Le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 1 gennaio 1960 sono effettuati esclusivamente dai competenti uffici motorizzazione civile"
Tanto per ribadire il concetto: tutto il decreto è la riprova dell'incompetenza che dilaga in questo sfortunato paese, ogniqualvolta che un ente governativo approccia un problema tecnico.
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Assolutamente confermata:
Allegato III del decreto: punto 4.2:
"Le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 1 gennaio 1960 sono effettuati esclusivamente dai competenti uffici motorizzazione civile"
Tanto per ribadire il concetto: tutto il decreto è la riprova dell'incompetenza che dilaga in questo sfortunato paese, ogniqualvolta che un ente governativo approccia un problema tecnico.
Pienamente daccordo, nei centri revisione dove mi servo ogniuno ti dice la sua ed uno in particolare per evitarsi problemi non revisiona una macchina con piu' di 20 anni.......... buon per gli altri ;)
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Pienamente daccordo, nei centri revisione dove mi servo ogniuno ti dice la sua ed uno in particolare per evitarsi problemi non revisiona una macchina con piu' di 20 anni.......... buon per gli altri ;)
Anche qui purtroppo la situazione non è differente...