Autore Topic: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?  (Letto 11499 volte)

Offline Frosty the snowman

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Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« il: 29 Novembre 2014, 15:49:05 »
Lo spunto per aprire questo topic viene dall'intervento appena terminato sulla Rover 111 del '92 di mia moglie, che è appunto dotata di questo sistema di sospensioni.
Anche se la motivazione dell'intervento non è strettamente correlato al tipo di sospensione, doverci lavorare mi ha consentito di approfondire la conoscenza di questo sistema, spesso considerato fonte di problemi e difficile da riparare. Ecco, la conclusione a cui sono giunto è che non c'è nulla di più errato, frutto di ingiustificati pregiudizi e scarsa volontà di documentarsi.
Prima di tutto una piccolissima infarinatura di come funziona il sistema: la cinematica della sospensione non è strettamente legata a questo sistema, l'unica tipologia che non è compatibile è la MacPherson, che utilizza l'ammortizzatore come elemento strutturale e non soltanto smorzante (e nelle hydrolastic l'ammortizzatore è assente). Infatti la Rover 111 (come anche la Mini) ha quadrilateri anteriori e bracci longitudinali posteriori.
D'ora in poi parlerò solo della versione Hydragas (la più recente). La differenza sta nell'elemento elastico: una molla in gomma nelle hydrolastic, una molla a gas nelle hydragas.
L'elemento elastico/smorzante è costituito da un contenitore in acciaio, diviso al suo interno in tre camere, una stagna contenente azoto in pressione e l'altra riempibile con liquido tramite un raccordo, a sua volta divisa in due da una valvola limitatrice di flusso. Le due camere (gas/liquido) sono separate da una membrana flessibile:

La camera riempita di gas in pressione svolge la funzione di molla, la valvola limitatrice di flusso svolge la funzione di ammortizzatore.
E già qui si possono intuire alcuni vantaggi rispetto ad una sospensione tradizionale: limitata manutenzione (nessuna necessità di sostituire gli ammortizzatori) e ridottissimo ingombro.
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Offline Frosty the snowman

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #1 il: 29 Novembre 2014, 15:59:31 »
Vengo ora a raccontarvi l'intervento eseguito: la causa è da ricercarsi altrove, ovvero alla corretta manutenzione che ammetto di non aver eseguito...

da questa foto è abbastanza visibile (ma non così evidente come dal vero) che la ruota posteriore ha un camber eccessivo. Ciò è dovuto al fatto che il braccio oscillante posteriore, montato su cuscinetti a rullini, prevede che gli stessi vengano regolarmente ingrassati. Purtroppo non tutti i nostri meccanici ne sono a conoscenza...
Ovviamente per intervenire su qualunque organo della sospensione, occorre depressurizzare l'impianto (che a vettura non sollevata, arriva a circa 600/650 psi).
La valvola di carico/scarico è una normalissima valvola Schrader (come quella degli pneumatici) che va collegata con un raccordo ad un contenitore per raccogliere il liquido vecchio.

E' caldamente consigliato l'uso di un raccordo con rubinetto, che consente il collegamento alla valvola chiusa, e successiva apertura della valvola tramite manopolina.
E qui si evidenzia un altro vantaggio di questo sistema: una volta depressurizzato l'impianto, tutti gli organi della sospensione sono liberi di muoversi, senza la pericolosa necessità di comprimere molle o ammortizzatori con appositi attrezzi.
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Offline Frosty the snowman

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #2 il: 29 Novembre 2014, 16:06:03 »
Il mio lavoro è poi proseguito con lo smontaggio dei bracci oscillanti, per la sostituzione dei cuscinetti e relativo perno.

Questo lavoro ha richiesto la rimozione delle "bocce" hydragas

e anche del telaietto che supporta tutto il gruppo sospensione

ma soltanto perchè perno e cuscinetti erano così usurati da impedire una facile rimozione: ho dovuto ricorrere alla maniere pesanti.
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Offline Frosty the snowman

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #3 il: 29 Novembre 2014, 16:09:58 »
Una volta rimossi i bracci oscillanti e ciò che restava dei cuscinetti

mi sono reso conto che l'usura era davvero eccessiva:

e che i bracci non erano riutilizzabili

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Offline Frosty the snowman

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #4 il: 29 Novembre 2014, 16:14:56 »
Così è stata necessaria una ricerca per trovare due bracci con le sedi sane (ebay è sempre molto d'aiuto in questi casi) e trasferire mozzi e tamburi sui bracci nuovi:

cuscinetti e perno sono invece disponibili come kit di revisione:


Ecco il cuscinetto nuovo montato nella sua sede:
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Offline Frosty the snowman

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #5 il: 29 Novembre 2014, 16:23:00 »
Una volta rimontato il tutto, correttamente ingrassato i perni e i cuscinetti, occorre pressurizzare l'impianto.
I centri assistenza disponevano di una pompa apposita, che oggi non sono molti ad aver conservato. Così ho deciso, anche in vista di successivi interventi di mantenimento dell'altezza (che sono comunque necessari, ad intervalli più o meno regolari di un paio di anni) di costruire una pompa "artigianale".
Non ridete per la componentistica utilizzata:

Il tutto collegato alla valvola di carico, come fatto in precedenza per la depressurizzazione:

La pompa manuale in primo piano è una pompa del vuoto, che serve a rimuovere l'aria e i residui di vecchio liquido nel circuito idraulico prima dello riempimento con il liquido apposito.

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Offline Giulio600

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #6 il: 29 Novembre 2014, 16:46:50 »
per il poco che ne capisco ti faccio i miei complimenti per la manualità! davvero molto interessante
-Sono riuscito a comprarmi la macchina, una 600!
-Carina dai!
-Intendo quella vecchia! Del '67!
-Ah.. Vabè tranquillo, vedrai che ne prenderai una buona più avanti....

Offline Frosty the snowman

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #7 il: 29 Novembre 2014, 16:51:42 »
davvero molto interessante

spero che sia eventualmente utile per qualcuno: il sistema è lo stesso delle Mini e di altre auto da noi meno diffuse...
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Offline acton1951

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #8 il: 30 Novembre 2014, 08:18:56 »
Il lato "meccanico" della personalità di Frosty è stata una piacevole scoperta.

Vorrei avere io il coraggio (e la preparazione) di tentare interventi simili.


Offline Tux

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #9 il: 30 Novembre 2014, 15:59:54 »
Ottimo Frosty, ogni esperienza fa conoscenza,
Il sovrasterzo è quando si spaventa il passeggero, il sottosterzo è quando si spaventa il pilota!!!

Offline ITRAEL

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #10 il: 30 Novembre 2014, 19:32:17 »
Vorrei avere io il coraggio (e la preparazione) di tentare interventi simili.
sveliamo la dura realtà: è la schiena che non ti regge..... ::)
La differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.
Pensatore sconosciuto

Offline Tux

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #11 il: 30 Novembre 2014, 19:56:22 »
Fatica a me che sono del 66, figuriamoci voi vecchietti ;D
Il sovrasterzo è quando si spaventa il passeggero, il sottosterzo è quando si spaventa il pilota!!!

Offline Frosty the snowman

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #12 il: 30 Novembre 2014, 21:11:58 »
Fatica a me che sono del 66, figuriamoci voi vecchietti ;D

Dai che siamo coetanei... Io comunque ho tre ernie nel mio curriculum...
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Offline Tux

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #13 il: 30 Novembre 2014, 21:30:48 »
Hai vinto tu, io 2 ;D
Il sovrasterzo è quando si spaventa il passeggero, il sottosterzo è quando si spaventa il pilota!!!

Offline acton1951

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #14 il: 01 Dicembre 2014, 07:15:50 »
sveliamo la dura realtà: è la schiena che non ti regge..... ::)

Ach so!   mi hai scoperto .........

 ;D

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Re: Hydrolastic e Hydragas: gioie o dolori?
« Risposta #14 il: 01 Dicembre 2014, 07:15:50 »