Autore Topic: io l'amo !  (Letto 15733 volte)

Offline orso

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io l'amo !
« il: 09 Febbraio 2014, 00:03:49 »
"io l’amo" è il titolo di un concorso letterario cui ho partecipato lo scorso ottobre, alla Fiera di Padova.
Saprete che mi diverte comunicare emozioni o creare sensazioni, in una parola io amo scrivere;
quest’estate allora, immerso nelle profumate sere di Sicilia, ho elaborato la prima idea di un racconto,
dalla veranda della casa patriarcale di inizio secolo, lo scorso secolo.
Ho amato subito quelle parole, che correvano veloci, quasi a ritmo di crono,
vive come il ricordo della nostra piccola 595, sicura in ogni passaggio sulle Alpi Marittime,
forte di un Club di soltanto 7 soci.
Ho vissuto tante gare, omologazioni, concorsi d’eleganza, restauri, preparazioni ;
amo tutte le auto, ma quella sera ho scelto di parlare di Lei e non saprei perchè.
Il risultato? Il racconto è rientrato nella rosa dei finalisti, fra tanti davvero di pregio, alcuni di delicata struttura e rara bellezza;
una gioia immensa ricevere, dopo qualche settimana, la raccolta dei racconti finalisti, con la 595 in copertina.
Ho pensato di nutrire un nuovo topic con alcune delle nostre vetture*,
col tempo, con pazienza, perchè ognuna ha un particolare significato.
Questa sera vorrei iniziare con quella vettura e quell’esperienza, confidando nel vostro giudizio benevolo.   :) :)




* divido la Passione con mio fratello 
« Ultima modifica: 09 Febbraio 2014, 00:22:06 da orso »

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io l'amo !
« il: 09 Febbraio 2014, 00:03:49 »

Offline orso

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Re: io l'amo !
« Risposta #1 il: 09 Febbraio 2014, 00:16:45 »
Tanto piccola quanto forte    :)


Offline orso

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Re: io l'amo !
« Risposta #2 il: 09 Febbraio 2014, 00:19:17 »
Rallye Monte-Carlo Historique 2005
Fiat 595, prima di categoria, 12a assoluta

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Re: io l'amo !
« Risposta #2 il: 09 Febbraio 2014, 00:19:17 »

Offline acton1951

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Re: io l'amo !
« Risposta #3 il: 09 Febbraio 2014, 08:47:32 »
Ah, però!

Non ti facevo così "sportivo" (mi riferisco a quella curva su due ruote, anzi, quasi una.....).

Avevo già scoperto, invece, la tua vena di scrittore.

Dammi tempo, perché voglio gustarmi la lettura di questo tuo scritto con calma, di sera, quando sono tutti a letto (animali compresi   ;D)     ;)



Offline ITRAEL

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Re: io l'amo !
« Risposta #4 il: 09 Febbraio 2014, 18:23:03 »
Lungi da me il solo pensiero di competere con il nostro fulgido e sapido poeta Orso ma, scrissi, pochi giorni dopo il ritiro, la mia dichiarazione d'amore alla francese Yvette(in arte Panhard 24 CT) che qui vi propongo(è un po' lunga ma mi sono imposto a lei per sfinimento ;D :

Elogio della melanzana.....

Quando si diventa grandi e rimangono vivi i ricordi, gli odori, le sensazioni, di un passato più o meno remoto, a volte, per noi appassionati d’auto, viene la voglia di riavere quell’auto che aveva il papà, il nonno, lo zio, l’amico di famiglia. Ho scritto al maschile perchè l’auto al femminile era, allora, purtroppo ben più rara. Oppure avevamo il modellino di un’auto che non era proprio di famiglia e quindi la incominciavamo a sognare, vera, inginocchiati per terra a spingerla sul pavimento della cucina o con gli amici su una pista disegnata con il gesso bianco o un pezzo di mattone rosso ai giardini.
La mia storia con la Panhard 24 non è proprio iniziata così, anzi, a dire il vero non so neanche come sia iniziata, forse le rare foto pubblicate su “Quattroruote”, forse qualche immagine fuggevole di una “24” che imbocca qualche strada della Milano degli anni ’60 o più probabilmente ’70 quando ormai qualcuno se la poteva permettere di seconda mano (costava una fortuna nuova!) ma quella sua linea moderna, allora come oggi, mi aveva colpito profondamente. Io, poi, di meccanica ci capisco poco e l’amore automobilistico è da colpo di fulmine e quindi estetico. Insomma, in giro se ne vedevano poche, in Italia era semisconosciuta, in più è stata l’ultimo modello di una gloriosa marca ormai ricordata quasi solamente da uno sparuto gruppo di appassionati e dagli “addetti ai lavori”.
Grande, almeno anagraficamente, lo sono diventato e dentro mi sono rimaste alcune “voglie” automobilistiche: L’Isetta, la “Diesse” e la Panhard 24. Vista la sede che mi ospita, parlerò ovviamente della realizzazione dell’ultimo sogno.
Era l’inizio di  Dicembre 2004, ed in edicola acquisto il mensile di auto d’epoca abituale ma solo per chiudere l’anno, ormai non mi soddisfa più e ho deciso di comprare quel fascicolo nel caso un giorno volessi disfarmi delle annate complete. Lo leggo senza grande trasporto. Non ho l’intenzione di comprare altre auto visto che giusto un anno prima mi sono portato a casa una BMW Isetta britannica tutta smontata e con il mio socio stiamo cercando ancora di capire se c’è tutto e quello che c’è dove va montato.....
Guardo per curiosità anche le inserzioni e, inaspettatamente, appare tra le marche anche la Panhard; in quella frazione di secondo che passa tra lo spostare lo sguardo dal titolo della sezione sottolineato in azzurro e l’inizio dell’inserzione penso che sarà la “più comune PL17” ad essere messa in vendita. Invece no, è una 24 CT coupè Tigre 1967 come nuova, carrozzeria e meccanica perfette. Vendo causa età. Il prezzo è inferiore a quello indicato dalle, già ottimisticamente poco reali, quotazioni della rivista.
Parte un tumulto interno, adesso cosa faccio? Dove la metto? E non ero ancora arrivato a pormi domande sui soldi a disposizione.....
Vado a parlare con il vigile del mio paesello sulle colline dell’Oltrepò pavese, una delle passioni che ci unisce è proprio quella delle auto d’epoca. E’ anche un ex corridore amatoriale di rally, che stravede per la Panhard. Certo non potevo pretendere un giudizio oggettivo. Ma il problema più grosso sarebbe stato dove metterla. Allora gli propongo di prenderla a mie spese ma lui avrebbe dovuto trovare un posto dove rimessarla a sue spese. In cambio l’avrebbe usata un po’ anche lui. E’ d’accordo e quindi telefono al numero indicato che corrisponde a un paese del hinterland nord di Milano. Era un venerdì pomeriggio; il telefono suona libero e io insisto decine di volte, ogni 10 minuti. Niente da fare, nessuna risposta. Il sabato mattina riprovo e finalmente una voce mi dice di essere la nipote, il proprietario è a un altro numero....penso di non aver neanche salutato e già stavo componendo il nuovo numero. Mi risponde una voce più matura, dice che ha già telefonato qualcuno che prevede di passare nel fine settimana a vederla. Erano più o meno le 10 del mattino e gli chiedo se si è già impegnato con qualcuno, no, io sono il secondo che chiama e gli propongo di vederla subito dopo pranzo.
La vedo, è più piccola di come la immaginassi... eh sì il verbo è quello giusto perchè vedendola mi rendo conto che è la prima 24 che vedo da vicino in vita mia.
Dai ricordi fotografici, realizzo che la marmitta non è quella originale, qualche lavoretto di carrozzeria è da fare. Insomma non è perfetta ma è una bellezza lo stesso.
Ambrogio guarda con l’occhio lucido Lei e poi guarda me, lo fa più volte. Mi racconta di come è stata per anni la sua amata compagna di viaggio, mi propone un giro. Accende il motore e mi dice:”guarda che questa ha il motore Tigre”. Io lì per lì non gli do peso, sento un frullino tipo “due cavalli”, magari un po’ più grintoso, ma niente di più.
Usciamo dalla cascina e ci immettiamo sulla strada che porta alla Milano-Meda. A quel punto tira un po’ le marce e il “Tigre”, inaspettatamente per me che fino a quel punto m’ero occupato della bellezza estetica, incomincia a ruggire. Lo splendido contagiri Jaeger sale e scende al ritmo di ogni cambio di marcia mentre il tachimetro gemello sale costantemente. Siamo a 120 e con lo sguardo gli dico che mi ha convinto sulla bontà del “Tigre”, possiamo anche tornare. Gli spiego le mie intenzioni, voglio riportarla il più possibile all’originalità e usarla sulle amate colline dove abito e anche più in là e forse - è qui che Ambrogio comprende che è un passaggio di testimone - il suo cuore malmesso necessita di cure, più di quelle di cui ha bisogno la rossa 24 che però ha poco più della metà dei suoi anni. Mi dice anche che il primo candidato all’acquisto, l’avrebbe voluta per metterla in un capannone/museo, giustamente un’idea insopportabile per Ambrogio.
Sono i primi giorni del nuovo anno e, in una radiosa mattina domenicale porto la 24 verso sud. Il motore frulla che è un piacere e il più delle volte devo dare un’occhiata nello specchietto per non seminare chi gentilmente mi ha accompagnato, non sarebbe bello....
Superata Milano, lo scarso traffico si riduce ulteriormente anche perchè è ormai ora di pranzo e mi distraggo godendo delle raffinatezze all’interno  da auto di classe superiore ai sobrii 850 cc che stanno lì davanti.
Arrivo verso casa e alla prima salita collinare mi accorgo che il Tigre deve girare alto per dare il meglio di sè, basta saperlo, si schiaccia un po’ di più, si tirano un po’ le marce e la Punto che mi ritrovo dietro diventa un....”puntino”.
Il pomeriggio, con la complicità del tiepido sole invernale, mi faccio un giro a Salice Terme dove spio gli sguardi curiosi ed interrogativi dei passanti che la vedono parcheggiata...ma che macchina è? Panhard 24. Sì ma di che marca? e questo sarà un tormentone che mi accompagnerà quasi ogni volta che la userò.
La mattina dopo mi concedo un’osservazione più accurata: il colore della carrozzeria non è quello giusto, con gli interni color cuoio l’esterno non può essere rosso. Allora chiamo Ambrogio e lui giura di averla riverniciata dello stesso colore con cui era stata verniciata dal precedente proprietario. Con quel poco di esperienza maturata con il possesso di altre auto d’epoca, vado a cercare il colore originale negli angoli più nascosti, dove scopro che è nata in grigio metallizzato. I conti tornano, l’interno color cuoio ci sta con il grigio.
Anche l’interno l’ha fatto rifare Ambrogio, impeccabilmente ma molto più chiaro dell’originale; anche se sono un cultore dell’originalità, lo trovo adeguato su un’auto sportiva come la 24.
Decido che deve essere riverniciata ma il grigio non mi piace, non mi pare adeguato ad un’auto di carattere come è Yvette (il nome, carico di nervosismo,  che nel frattempo le ho attribuito). Vado a vedere che tinte erano disponibili all’epoca associate agli interni montati e scopro che posso riverniciarla con un’accoppiata simile a quella della splendida presentazione del 1963 su una piattaforma galleggiante; il melanzana del corpo auto denominato Quetsche con il tetto in Gris Capelinos. Nel corso degli anni, la tinta Quetsche è stata sostituita da un più intelleggibile Prune. Il bicolore era un optional poco richiesto; a mio parere, in questa combinazione, dona una leggerezza aggiuntiva a tutta l’auto.
Purtroppo, esteticamente, il mio esemplare ha i freni a disco mentre la soluzione adottata da Panhard per i freni a tamburo dona alle ruote una bellezza irraggiungibile, ancora più evidente nella già menzionata presentazione del modello.
Prima di sistemare la carrozzeria, la meccanica ha bisogno di un po’ di attenzione, la retromarcia esce, la frizione slitta, ci sono un po’ di trafilaggi d’olio; l’impianto elettrico è da rivedere nei servizi accessori, qualche particolare non è originale, insomma un po’ di lavoro lo faccio io ma devo rimuovere il motore per sistemare il problema della retromarcia. Non dimentichiamo che sul propulsore e nelle vicinanze ci sono ancora tracce dell’ignobile bronzo metallizzato da rimuovere con santa pazienza e spazzola di ferro. Su internet trovo che nella vicina Savoia, c’è in vendita quello che rimane di una Panhard 24 BT demolita. Noleggio un furgone e in 18 ore porto a casa quello che mi serve e qualcosa di più. Certo non avevo ancora conosciuto Giorgio Botturi, che nel corso di 30 anni, ha accumulato esperienza e 3 cantine di ricambi nella vicina Milano. E’ grazie a lui, alla sua disponibilità di tempo e passione che il motore della mia 24 torna in forma come nella sua gioventù.
Con Ambrogio, che saltuariamente vado a trovare, s’instaura un rapporto di preoccupazione reciproca: io gli chiedo come va la sua salute e lui vuole sapere come sta la 24. Insieme ricostruiamo il travaglio cromatico che ha dovuto subire Yvette; il primo proprietario, ignobilmente volubile, l’ha acquistata nella livrea grigio metallizzato ma dopo pochi mesi l’ha voluta di un inedito bronzo met. motore compreso(!!!!!????).
Non contento l’ha poi fatta riverniciare in rosso. La vendetta di Yvette ha fatto sì che lei sopravvivesse al primo proprietario e dopo un breve passaggio di mano alla figlia, arrivasse nel 1984 nelle mani di Ambrogio. Naturale che lui conoscesse come colore originale il rosso. Ricordava però il bronzo che aveva quasi completamente rimosso dalle parti del vano motore. Mi preoccupa un po’ la sovrapposizione di troppi strati di vernice ma, arriva confortante, una foto della mia 24 dopo la presa in consegna di Ambrogio, quasi completamente sverniciata, presso il carrozziere che la rivernicerà in rosso.
Il carrozziere incaricato di dare una nuova carnagione a Yvette, mi conforta sullo stato di salute della carrozzeria, è complessivamente sana e quindi non sono necessari interventi radicali. Vari impegni però ritardano la chiusura del capitolo carrozzeria, ma poco importa, sono già abbastanza impegnato su un altro fronte (Isetta).
Finalmente nella tarda primavera 2007, Yvette torna a casa ed inizia il controllo e la riparazione dell’impianto elettrico, la sostituzione di cavi troppo vissuti, del ripristino dei servizi accessori che contribuiscono a rendere accogliente l’abitacolo.
Nella fase finale, per il rimontaggio del “musone”, chiedo assistenza a Giorgio (Botturi) che gentilmente segna presenza attiva e fattiva, sotto il mio portico durante una piovosissima giornata di Settembre, con gentile signora Romana, che osserva, ormai rassegnata all’insana passione del marito.
Per vari motivi, legati principalmente alla difficile reperibilità delle guarnizioni portiere, il varo ufficiale avviene solamente nella primavera del 2008. Manca solo un ultimo componente importante a completare l’opera, la marmitta nella sua originale foggia a barilotto trasversale con i 2 scarichi laterali e qui il Club Panhard di Novara me ne fornisce una in acciaio di confortante spessore.
E qui termina il racconto mentre, come giustamente deve essere, prosegue la nuova matura gioventù di Yvette che dopo qusi 40 anni di pianura, ha incominciato a ingrossare i polpacci per affrontare le dolci colline dell’Oltrepò.

I titoli di coda comprendono spesso i ringraziamenti e, questo mio racconto non fa eccezione e quindi un grazie di cuore a:

Ambrogio Cavenago per aver creduto e sostenuto a distanza il lavoro svolto lunga vita al tuo cuore da corsa ;

Giorgio per l’inestinguibile passione, conoscenza, disponibilità, competenza e simpatia;

Sandro che con la frase ricorrente :” ma a te le macchine normali non piacciono”, mentre lui sfreccia per il mondo con una “comune” Bugatti 35;

Giuseppe e Claudio che rincorrono ancora il sogno di far conoscere e capire le Panhard al popolo...

alcuni mesi dopo, un'amico, innamorato come me della coupè melanzana, le dedicò dei versi in rima(con finale incompiuto):

Caro Guido, ti confesso,
con i dati in mio possesso
ardua assai è la decisione
per risolver la questione

Certamente saran belle
e anche se non son sorelle,
di sicuro le ami entrambe
anche se sono un po’ strambe

Ma quando una sceglierai,
all'altra un torto già farai
e la bella permalosa
potrebbe diventar bizzosa

Dato il pomeriggio afoso
in effetti son curioso
di saper come farai
ad uscire da 'sti guai

Però visto il tuo tormento,
per vederti ancor contento
voglio dirti che in coscienza
vorrei far la conoscenza

di una dolce francesina
il cui nome è dolce assai
è colei che chiami Yvette
ma purtroppo non ha ...

 ;)
La differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.
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Offline orso

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Re: io l'amo !
« Risposta #5 il: 09 Febbraio 2014, 18:59:00 »
A dire il vero pensavo di inserire qui le mie amate  ::)
e sono tutte italiane  ;) e dai colori classici ed eleganti  ;D

Offline ITRAEL

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Re: io l'amo !
« Risposta #6 il: 09 Febbraio 2014, 21:38:38 »
oops mi è tracimato l'ego e ho invaso un topic dedicato all'amico Orso..... :'(
Chiedo venia e, ad un moderatore di rimuovere il mio ingombrante intervento  ;)
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Offline orso

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Re: io l'amo !
« Risposta #7 il: 09 Febbraio 2014, 22:26:25 »
oops mi è tracimato l'ego e ho invaso un topic dedicato all'amico Orso..... :'(
Chiedo venia e, ad un moderatore di rimuovere il mio ingombrante intervento  ;)
A furia di lavorare anche sulla ottoemezzo ti sei proprio esaurito  :)
Lasciaci leggere e magari potremmo tenere questo come un topic letterario  ;)
In quale sezione inserirlo ? Ci verranno in aiuto i Moderatori !   :)

Itrael, mi chiedo anche perchè non hai inviato un testo al concorso  8)

Acton1951, ti posso inviare un file pdf con tutti i racconti finalisti   :)
ottocilindri e Topolino mon amour, ti colpiranno, come una Lancia  ;)

Offline paolo.lando

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Re: io l'amo !
« Risposta #8 il: 09 Febbraio 2014, 22:34:54 »
orso, siccome amo molto leggere, saresti così gentile da inviarli anche a me??? ti ringrazio in anticipo e complimenti per la il tuo "multiforme in ingegno". è raro trovare passioni così diverse che si sposano con tanto equilibrio ed armonia. Chapeau!!!
 :D
Forza ed onore!!!

Offline orso

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Re: io l'amo !
« Risposta #9 il: 09 Febbraio 2014, 23:46:49 »
orso, siccome amo molto leggere, saresti così gentile da inviarli anche a me??? ti ringrazio in anticipo e complimenti per la il tuo "multiforme in ingegno". è raro trovare passioni così diverse che si sposano con tanto equilibrio ed armonia. Chapeau!!!
 :D
Leggo serenità anche nelle tue parole e ti ringrazio  :)
Dovresti dirmi la tua mail in mp oppure inviare un contatto alla mia
;)

Offline acton1951

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Re: io l'amo !
« Risposta #10 il: 10 Febbraio 2014, 05:04:09 »
..................................
Acton1951, ti posso inviare un file pdf con tutti i racconti finalisti   :)
ottocilindri e Topolino mon amour, ti colpiranno, come una Lancia  ;)



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Offline orso

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Re: io l'amo !
« Risposta #11 il: 02 Marzo 2014, 09:33:06 »
Nessun altro tra noi ha avuto modo di esprimere la sua passione per il motorismo tramite la scrittura o altre forme d'arte?
Qualcuno dipinge o ama la musica al punto da coniugare questo interesse con le nostre amate auto?
Confido in altri di voi perchè su internet bisogna innescare un circolo virtuoso:   ;)
la rete non è nata per offese e volgarità, ma per ospitare il bello e il buono insieme, per comunicarlo ai più   :)

Offline Sovrasterzo

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Re: io l'amo !
« Risposta #12 il: 02 Marzo 2014, 21:42:59 »
la rete non è nata per offese e volgarità, ma per ospitare il bello e il buono insieme, per comunicarlo ai più   :)
Giusto!

PS: Complimenti per il topic :)

Offline adu

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Re: io l'amo !
« Risposta #13 il: 25 Aprile 2014, 12:48:12 »
Complimentoni Sal! ;) è parecchio che latito dal forum quindi leggo solo ora :(

quella di scrivere qualcosa sulle proprie auto è una cosa che mi piacerebbe molto fare, ma non sono un gran scrittore purtroppo :-\
Vedere la gente stupita che non capisce che auto sia la tua, non ha prezzo; per tutto il resto c'è la 500

Offline Sovrasterzo

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Re: io l'amo !
« Risposta #14 il: 25 Aprile 2014, 16:36:10 »
Orso complimenti di cuore  :)

 

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