Autore Topic: Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno  (Letto 800 volte)

Offline Neeskens78

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Buonasera a tutti, volevo condividere con voi l'ultimo viaggetto-regalo del weekend appena scorso..
A maggio, per il mio compleanno, volevo andare alle Tre Cime di Lavaredo con la mia compagna; lei non le aveva mai viste, io tanto tempo fa... poi col Covid abbiamo rinviato di un mesetto e sabato mattina siamo partiti. Con che macchina?  :o la mia compagna ha una orribile Hyundai i10, quindi esclusa a priori.

In teoria volevo andare con la Miranda (la Rekord bianca) più prestante e pronta, poi a causa di imprevisti dell'ultimo minuto ho recuperato all'ultimo la Vanda (la Rekord arancione, moooooooolto meno prestante) e alla fine siamo andati con quella, che tra l'altro non utilizzavo da 6 mesi visto che era ferma in carrozzeria...
Che dire, un rabbocchino d'olio, uno di refrigerante, un'occhiata alle pastiglie, gomme estive nuove e via.  8) 8) 8) ma sì dai, tanto è un mulo inarrestabile...

Prima tappa, Biella - Padola, amena località nel Cadore a 1400 mt. di altezza, 500 e passa km fermandoci solo per pranzare a Feltre. Tutto tranquillo.

Il giorno dopo, la fatidica ascesa alle Tre Cime. Non so se alcuni di voi ci siano mai stati; beh, almeno una volta nella vita è un luogo da visitare assolutamente (ovviamente se vi piace la montagna)
Da Padola, si sale subito fino al colle S. Antonio, c'è un piccolo laghetto e poi picchiata ripida con 14 tornanti fino ad Auronzo di Cadore. E qui, la Vanda comincia a dare grande spolvero del suo freno motore e dei pregi del cambio automatico... ebbene sì, la tanto bistrattata Opel Rekord con i suoi miseri 90 cavalli e tre marce + due ridotte scende i vari tornanti (9 km di discesa di cui circa 6 con pendenza tra il 10% e 15%) a velocità ridotta ma senza massacrare i vecchi freni. Un po' felicemente sorpreso e ringalluzzito la lancio nella bella statale che da Auronzo porta al Lago di Misurina.
Sono solo una dozzina di km, si sale prima dolcemente e poi, negli ultimi km, in maniera più seria ai 1700 metri e sùbbia del lago di Misurina (il tratto duro è intorno al 12%/14% di pendenza). E' vero, nulla di particolare se ci si va con un' auto di oggi, ma con una di ormai 43 anni, con oltre 200mila km sul groppone non è che sia proprio una passeggiata leggera.
Il lago però offre una pausa per fare un po' di foto...





Forza, il peggio deve ancora arrivare!
Arriviamo al pedaggio per salire alle Tre Cime. L'idea era quella di lasciare la macchina lì e farci il sentiero di due orette che porta in cima ma, dopo aver notato che alle 8 e 30 il microscopico parcheggio gratuito è già pieno e che senza accorgermene ormai sono già in coda per il pedaggio (30 euriii  :-X :-X :-X  :'( :'( :'( :'( ) affontiamo la salita finale, 5 km con pendenza tra il 15% e il 19% senza un centimetro per fiatare, l'indicatore della temperatura dell'acqua, dopo aver sfondato il vetrino, si assesta sul valore "butta pure la pasta" ma la Vanda non molla! Con un'inebriante velocità di circa 20 all'ora (ma forse meno), con la prima marcia ridotta, innestata non si ferma! Piuttosto fonde ma non si ferma! Sembra quasi stia per rantolare raggiungendo il punto di ebollizione totale, là dove nemmeno i metalli più nobili riuscirebbero a resistere alla fusione cosmica ma poi....






2330 o non so più metri di altitudine... odore di frizioni (delle altre auto) che saltellano gioiose nei parcheggi e la Vanda si autoparcheggia solenne con tanto di sgasata finale suscitando ammirazione (o forse odio visto a quanto andavo in salita) nel carnaio appostato alle Tre Cime.
Segue passeggiata (a piedi)di circa due ore e mezza per ammirare uno dei posti più belli al mondo









Ah, non contento ne approfitto per accalappiare la mia compagna e farle una dichiarazione di matrimonio (ma che grana mi sono preso?!?!? ma sarò scemo??? sì.) Tanto ormai son vecchio ed è ora di mettere la testa a posto... (evitate di fare commenti prima che ci ripensi e cambio idea  ;D ;D ;D)

Beh, finiti i panini e i rutti liberi dobbiamo scendere. Se ero quasi certo di fondere la Rekord salendo ero ben più che certo che i maggiori danni li avrebbe fatti la discesa... Dunque, le pastiglie davanti erano abbastanza buone ma i tamburi dietro? boh... sì dovrebbero essere a posto ma hanno comunque 43 anni anche loro.... vabbè proviamo, al limite freniamo con i piedi se proprio non basta tutto il resto...

E invece? ancora una volta la Rekord mostra gli artigli. Preghiera a S. Brembo protettore delle pastiglie, innesto la ridotta e mi faccio tutta la discesa di 5 km in prima, il meraviglioso freno motore Opel si erge ad eroe impavido e trattiene la "filante" tonnellata arancione ad una velocità fissa, il motore forse sale a 30mila giri al minuto ma, senza nemmeno farmi sentire il simpatico odore di freni finiti, raggiunge placida il lago di Misurina. Svolta verso Dobbiaco, altro passo (ma ormai la Rekord si fa un baffo delle pendenze altrui), incrociamo pure una pazzescamente rarissima Opel Rekord B (!!!) targata BL 1 o BL 4 e torniamo all'hotel.

Stamattina ripartenza da Padola, pranzo a PadoVa da un amico (altro Rekordista ma non solo) e ritorno a casa. Tutto finito? no, perchè arrivati alla barriera di Milano scopriamo di aver forato.... >:(
Nessun problema! ho due cric... ma in realtà praticamente sono tutti e due rotti..

ops....

grazie a due angeli del controllo delle autostrade, riusciamo a montare la ruota di scorta che tra l'altro è NUOVA!!! yeeeeee!!!
sì maaa... è nuova del 1977... OOOOPPPSSSSS

ancora con i peletti di gomma originali, marchiata "Telefunken 1932", eletta ruota di scorta dell'anno in quell'anno, ha una sola, esclusiva ed ineluttabile caratteristica: è sgonfia...

(seguono bestemmie)

sì lo so avrei dovuto controllarla prima di partire, ma non l'ho fatto anche perchè avendo preso la Rekord all'ultimo non ci ho proprio pensato ---> altre bestemmie ---->
santi e bestemmie raggiungono il culmine dopo aver aspettato DUE ORE un gentile carroattrezzi che me l'ha gonfiata....

Così, all'alba delle 20, con la ruota di scorta nuova ma ormai ovalizzata dal 1977, con il battistrada ormai in ghisa più che gomma e con la convergenza alla "va là peppone" arriviamo finalmente a casa.

Totale 1222 km. di strada, salite e discese che nemmeno al Giro d'Italia...

ma felice.
Ne è valsa davvero la fatica.
Spero vi piacciano le foto e
buona serata  :)

« Ultima modifica: 29 Giugno 2020, 21:56:56 da Neeskens78 »
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Offline ITRAEL

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #1 il: 29 Giugno 2020, 22:06:00 »
 ;D ;D ;D ;D ;D ;D :-* :-* :-* :-* :-*
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Offline Nonsochenomemettere

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #2 il: 30 Giugno 2020, 01:05:04 »
Bello! E complimenti per le foto, complice anche il bel tempo  ;)

Anche io, bloccato in Italia, mi sto facendo un po' di giretti con la 124, niente di troppo impegnativo, comunque Trentino, Cremona e qualche giro in zona Bergamo/Brescia!

(Allego foto in Trentino  ;D )
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Offline il Manta

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #3 il: 30 Giugno 2020, 06:37:00 »
Anch'io ultimamente mi sono divertito tra Ampezzo e Forni di Sopra, dove c'era la Sagra delle Erbe Selvatiche:





Paseggiata tranquilla intervallata con qualche tiratina per bastonare qualche motociclista che pensava di essere il più veloce sulle curve di montagna. Ma si sà, il boxer Alfa sa salire di giri senza mai trovare una fine...

Offline valetri75

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #4 il: 30 Giugno 2020, 13:00:40 »
Bellissimo racconto; mi hai fatto venire voglia di tornare da quelle parti, dato che ci manco da una 30ina di anni.... e complimenti alla Rekord ;)

Offline Venex

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #5 il: 30 Giugno 2020, 13:09:04 »
Gran bella gita Neeskens, e poi fare un tragitto del genere con un'auto d'epoca ha tutto un altro gusto! ;) Grazie per la condivisione! Quoto Valetri, fa venir voglia di imitarti! (non per la proposta di matrimonio, ho già dato... ;D)

Offline Paolino1948

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #6 il: 30 Giugno 2020, 17:28:33 »
Bel racconto! Via via che leggevo facevo il tifo per te (e per la Opel, ovvio) Son contento che, foratura a parte, sia andato tutto bene. Pure io fatto giratina di tre giorni al mare con mia moglie (ma è solo ad un centinaio di kilometri e praticamente tutta pianura). Finchè non mi montano la ventola supplementare non me la sento di fare molte strade in salita con la Sprite in questa stagione. Mi son fatto la Consuma e il Muraglione ma quest'inverno e già bolliva  :(  Però è bello portare in giro le nostre nonnette  :D
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Offline Neeskens78

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #7 il: 01 Luglio 2020, 08:37:38 »
grazie ragass! beh, vedo che anche voi ci date dentro coi giretti  8) Sì, diciamo che essendo un'auto un po' più recente e in fondo nata per macinare km non dà problemi con le lunghe distanze. Sinceramente se avessi un'auto degli anni '60 ci penserei anche io parecchio prima di scarrozzarla esageratamente troppo in giro, anche se chiaramente il fascino sarebbe completamente diverso.
Comunque l'importante è tenerle vive e farle girare, del resto le hanno inventate per quello  ;)

Come avete scritto quest'estate sarà dedicata a tante gite più che alle vacanze tradizionali, che infatti non faremo, anche per scoprire o riscoprire le infinite bellezze del nostro paese, e ce ne sono davvero molte

Se domenica fa bello abbiamo già in programma un'altra gita: alle sorgenti del Po, su a Pian del Re (ma ci fermeremo prima e faremo gli ultimi km a piedi), poi vi poterò le foto degli Orridi di Uriezzo, se non li avete mai visti

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Offline nigel68

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #8 il: 01 Luglio 2020, 08:40:53 »
Bravissimo, bel racconto! Ma non ti preoccupare che anche le auto anni '60 e precedenti vanno benissimo, l'importante è viaggiare e soprattutto pensare in un altro modo.
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Offline Neeskens78

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #9 il: 01 Luglio 2020, 08:58:58 »
ci credo, ci credo! solo mi farei qualche cruccio in più  ;)

c'è una cosa che mi ha sempre affascinato delle auto storiche: non so se vi capita, ma ogni tanto mi perdo in internet a guardarmi le vecchie cartoline turistiche, quelle tipiche degli anni '60 a colori soprattutto (ma anche b/n) e le mie preferite sono quelle delle località montane, magari con dei passi o colli famosi e in molte di queste ci sono tantissime auto ovviamente contemporanee all'epoca.
La cosa che mi fa perdere nei meandri del tempo è stare lì ad immaginare quali storie abbiano quelle auto ma soprattutto rimango impressionato dal fatto di vedere auto di qualunque tipo, dalle 600 alle grosse berline, passare tranquillamente sui grandi valichi alpini.
Ora, io sono nato nel 1978 e ovviamente non ho vissuto quell'epoca, nè quindi posso avere ricordi (il ricordo più lontano che ho è del 1981 o 1982 quando mio papà fuse la sua Simca 1100 rossa su per le langhe...) e quindi mi chiedo sempre come facessero quelle auto così poco potenti ad affrontare salite importanti, per non parlare di quelle famiglie che in 4 più bagagli si facevano Nord-Sud Italia per le vacanze.

E' un aspetto della vita che in parte sto scoprendo e affrontando da alcuni anni, visto che ormai posseggo solo auto storiche e guido solo quelle. Come dice Nigel l'importante è viaggiare e pensare in un altro modo.
E' proprio vero :)
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Offline Paolino1948

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #10 il: 01 Luglio 2020, 10:57:52 »
... e quindi mi chiedo sempre come facessero quelle auto così poco potenti ad affrontare salite importanti, ...
A quell'epoca mica lo sapevano che sarebbero diventate auto storiche; quindi viaggiavano tranquille  ;D ;D ;D
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Offline ITRAEL

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #11 il: 01 Luglio 2020, 12:17:05 »
...ma soprattutto rimango impressionato dal fatto di vedere auto di qualunque tipo, dalle 600 alle grosse berline, passare tranquillamente sui grandi valichi alpini.

allora ti racconto una storia ascoltata da alcuni anziani che mi hanno fermato, a pochi km dal mio paesello, mentre me ne andavo, come un cartone animato(quella era la mia sensazione), in giro con la mia BMW Isetta 300. Mi dissero di aver visto,negli anni '50-'60, tedeschi che venivano in vacanza in Italia, con le Isetta e al traino delle adeguate caravan.Spesso erano in tre sull'Isetta(2 adulti e un bambino) e, naturalmente, avevano svalicato le Alpi.Per chi non la conoscesse, la BMW Isetta era motorizzata con un 250 o 300 cc monocilindrico di origine motociclistica a raffreddamento forzato.





 
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Offline Neeskens78

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #12 il: 01 Luglio 2020, 13:05:15 »


A quell'epoca mica lo sapevano che sarebbero diventate auto storiche; quindi viaggiavano tranquille  ;D ;D ;D

in effetti....  ;D ;D ;D

che bella l'Isetta! e bella anche la storia! Certo fa simpatia sapere che si muovessero in gruppo con quelle piccole auto, però è anche vero che (se ricordo bene) le piccole BMW hanno contribuito a motorizzare il paese e farlo ripartire dopo la guerra...
Comunque il mio era solo una genuina ingenua riflessione, in effetti se si arrampicavano Isette, Olimpia, Fiat di tutte le misure e cilindrate, non avrei dovuto dubitare delle qualità di quelle più recenti
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Offline ITRAEL

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #13 il: 01 Luglio 2020, 15:14:00 »

in effetti....  ;D ;D ;D

che bella l'Isetta! e bella anche la storia! Certo fa simpatia sapere che si muovessero in gruppo con quelle piccole auto, però è anche vero che (se ricordo bene) le piccole BMW hanno contribuito a motorizzare il paese e farlo ripartire dopo la guerra...
Comunque il mio era solo una genuina ingenua riflessione, in effetti se si arrampicavano Isette, Olimpia, Fiat di tutte le misure e cilindrate, non avrei dovuto dubitare delle qualità di quelle più recenti
Il bello è che abbiamo contribuito noi(l'Isetta è un progetto italiano della Iso di Bresso-MI) a far ripartire la Germania mentre da noi(comprensibilmente) è stata un fallimento  ::)
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Offline nigel68

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Re:Un weekend (quasi) perfetto: Biella-Tre Cime di Lavaredo e ritorno
« Risposta #14 il: 01 Luglio 2020, 15:32:27 »
E' stato un fallimento anche perché l'italiano medio è da sempre refrattario al pragmatismo. Ok che costava un po' di più, ma come si fa a preferire una Lambretta alla Isetta ? La verità è che l'automobile era (ed è) prima di tutto status-symbol, quindi mangio pane e cipolle ma piuttosto mi prendo la 600 in (s)comode rate.
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